Si è concluso ieri mattina, 1o aprile 2019, il secondo ciclo di incontri organizzati dalla Regione Lombardia in collaborazione con Avviso Pubblico nell’ambito del progetto Percorsi di formazione e conoscenza contro mafia e corruzione.

Gioco d’azzardo

Il progetto, che prevede la realizzazione di un totale di 22 eventi formativi nelle 11 tappe provinciali, mira a sviluppare iniziative di conoscenza, formazione e scambio di buone prassi amministrative, volte a far maturare sensibilità rispetto alla prevenzione e al contrasto alle mafie e alla corruzione e di ogni altro reato connesso alle attività illecite e criminose. A Lodi si è discusso di gioco d’azzardo una vera e propria piaga sociale che produce dipendenza patologica, problemi finanziari, lavorativi, familiari ed alimenta usura e criminalità organizzata.

Due eventi – uno serale di carattere generale e l’altro mattutino dai contenuti più specialistici – che hanno visto la partecipazione di amministratori locali, funzionari, dipendenti comunali e cittadini. Gli incontri sono stati moderati da Francesco Vignola, responsabile Dipartimento Formazione di Avviso Pubblico.

“È un percorso formativo molto importante per gli Enti locali, necessario per comprenderne i meccanismi e per poter intervenire attraverso azioni di prevenzione e contrasto più efficaci” ha dichiarato la consigliera della Regione Lombardia Selene Pravettoni.

L’interesse delle mafie

Dopo i saluti istituzionali, ad aprire il seminario l’intervento del tenente colonnello Giovanni Gervasi della Direzione Investigativa Antimafia di Milano: “Tutte le mafie hanno un forte interesse nel gioco legale: per fare soldi e per ripulirli. Acquisiscono attività commerciali, impongono le loro slot per controllare i territori o le manomettono. È un settore in cui è necessario mantenere alta la guardia”.

Lombardia e Lodi

“Tanto la Regione Lombardia che la città di Lodi fanno segnare una raccolta pro-capite media, in consumi di azzardo della popolazione maggiorenne registrate in un anno, al di sopra della media nazionale – ha evidenziato Claudio Forleo, giornalista e autore di Lose For Life, il saggio sul gioco d’azzardo promosso da Avviso Pubblico – Se in Italia questo dato è pari a 1.474 euro, la regione tocca i 1.722 euro e Lodi addirittura i 1.951 euro. Sono dati ufficiali dell’Agenzia dei Monopoli calcolati sulla popolazione censita dall’Istat”.

“In cinque anni a Pavia abbiamo intrapreso un lungo percorso che ci ha portato dall’essere considerati la capitale del gioco d’azzardo in Italia a diventare un territorio che gioca meno della media nazionale, con 1230 euro – ha spiegato Angela Gregorini, già assessore del Comune di Pavia – Le attività di sensibilizzazione, che hanno visto direttamente coinvolti anche gli esercenti, hanno permesso di tagliare del 30% le slot machine presenti sul territorio comunale”.

47 tipologie di gioco

“Dal 1994 ad oggi sono state introdotte 47 tipologie di gioco con un sistema regolativo differente – ha dichiarato il sociologo Maurizio Fiasco – Dopo oltre vent’anni di promozione da parte dello Stato di un colossale investimento in giochi d’azzardo i rischi si sono venuti dislocando progressivamente in territori dove gli impatti economici e sociali diventano via via sempre più difficili da gestire”.

Percorsi di formazione e conoscenza contro mafia e corruzione prevede la realizzazione dei prossimi 2 eventi formativi a Mantova il prossimo 15 e 16 aprile, durante i quali si discuterà di beni confiscati.

Scarica il programma di tutti gli incontri

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Per maggiori informazioni: tutor@avvisopubblico.it.

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