La denuncia è arrivata. A distanza di quasi due settimane dalla morte di Francesco Palomino Conga, il 12enne deceduto il 30 dicembre all’ospedale di Vizzolo Predabissi, la famiglia ha deciso di avanzare, seguiti dall’avvocato Giuseppe Badolato del foro di Milano, una denuncia contro ignoti, ritenendo che vi sia stato un ritardo da parte dei medici nel capire la diagnosi.

Si aspettano i risultati dell’autopsia

L’avvocato Giuseppe Badolato ha spiegato che la famiglia presume di aver subito un torto. Sono ora in attesa dei risultati dell’esame autoptico per capire cosa realmente sia successo in quelle ore che hanno preceduto la tragica morte di Francesco. Il legale della famiglia Palomino ha incaricato il medico Carlo Bernabei di Milano come consulente, il quale giovedì scorso ha effettuato insieme al medico legale e il chirurgo incaricato dalla procura di Lodi l’esame autoptico sul corpo del 12enne. I risultati arriveranno entro 60 giorni dalla data dell’autopsia.

Tre fascicoli sono già stati aperti

Sono già tre i fascicoli aperti per il caso della morte di Francesco, in aggiunta alla denuncia appena sporta.

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Il primo è quello dello per omicidio colposo a carico di ignoti  aperto dalla Procura di Lodi e seguito dal pubblico ministero Antonella Dipinto, un’inchiesta interna è stata poi aperta dallo stesso ospedale Vizzolo Predabissi e, settimana scorsa una verifica è stata avviata dalla Regione Lombardia.

Anche il ministero della Salute è al corrente di tutto quanto successo grazie a un’interrogazione parlamentare presentata dalla deputata lodigiana Valentina Barzotti (M5S).

In attesa di risposte e di scoprire la verità, i funerali di Francescosi terranno lunedì alle 15.