Settimana di sensibilizzazione per l’eliminazione della violenza contro le donne a Codogno dal 25 al 30 Novembre 2019.

Una settimana contro la violenza sulle donne

In occasione della ‘Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che si celebra in tutto il mondo il 25 novembre, la Commissione Pari opportunità del Comune di Codogno promuove la “Settimana di sensibilizzazione per l’eliminazione della violenza contro le donne” che si svolgerà da lunedì 25 a sabato 30 novembre 2019.

Il femminicidio è un gesto di rifiuto della parità

“La Commissione Pari opportunità ha voluto anche quest’anno essere presente durante la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne con un proprio evento di sensibilizzazione e, insieme, denuncia. Questo perché il femminicidio e la violenza di genere sono il gesto estremo di rifiuto della Parità.
Abbiamo quindi dato spazio a due professioniste codognesi, la psicologa Alessandra Locatelli e l’esperta di comunicazione Anna Codazzi, che già a marzo avevano svolto un importante lavoro di sensibilizzazione sul tema, richiamando tantissimi concittadini a mostrare la condanna alla violenza sulle donne sul proprio volto con il progetto #ioperte. Ma non solo: in quell’occasione e nei mesi successivi hanno anche raccolto numerose testimonianze e messaggi di sostegno che, insieme alle foto, hanno dato forma al video che sarà proiettato per tutta la settimana in piazza.
Vogliamo inoltre dare spazio e far conoscere l’associazione L’Orsa Minore ODV, che gestisce lo sportello antiviolenza attivo a Codogno, ed è l’unica associazione riconosciuta dalla rete territoriale di Regione Lombardia, nella gestione di casi di violenza di genere e nel supporto delle vittime. A questa associazione verranno devolute le donazioni della giornata, a sostegno del lavoro necessario e capillare che svolge sul nostro territorio.
L’attività della Commissione, in tutte le iniziative intraprese, si propone di affrontare e dare risalto a temi che aiutino a collaborare alla crescita della cultura della parità di genere” dichiara Elena Ardemagni, Consigliera comunale con delega alle Pari opportunità.

A Codogno ci mettono la faccia

Nel corso della settimana in Piazza XX Settembre sarà posizionato un grande schermo attraverso il quale sarà proiettato un video realizzato nell’ambito del progetto #ioperte che, in concomitanza dell’8 marzo 2019, ha visto protagonisti donne e uomini di Codogno e dintorni, persone che hanno deciso di “metterci la faccia” contro la violenza psicologica, fisica e assistita. Inoltre il Palazzo del Comune sarà illuminato con luci fucsia.

L’obiettivo è far capire alle donne che non sono sole

“Lo scopo di #ioperte voleva essere quello di mostrare alle donne che hanno subito o stanno subendo violenza psicologica o fisica e ai loro figli vittime di violenza assistita che non sono soli. Molte persone hanno risposto alla nostra proposta: 70 donne e 10 uomini, persone normali che tutti conosciamo almeno di vista, si sono fatte fotografare, esponendosi, mettendoci la faccia e lasciando le loro testimonianze. In questo modo, tutti insieme, abbiamo concretamente dimostrato che ci sono molte persone disposte a raccogliere la loro storia o offrire il proprio sostegno per aiutarli a uscirne, facendo loro conoscere chi può legalmente e professionalmente supportarli” spiega Alessandra Locatelli psicologa a Codogno, promotrice del progetto.

Un progetto in evoluzione

“Dopo quella prima iniziativa ci sono pervenute molte altre testimonianze, almeno 25 persone, sia donne che uomini, e possiamo dirvi che 4 di loro hanno chiuso la relazione o si stanno facendo aiutare. 4 è un numero altissimo! Il progetto è in evoluzione, l’imminente prossimo passo è diventare una associazione. La finalità che intendiamo perseguire è quella di facilitare la conoscenza e mettere in contatto chi avesse bisogno con le realtà che offrono supporto e aiuto concreto, soprattutto cercare di sgretolare il muro di omertà che circonda questa realtà che riguarda davvero tutti noi. Abbiamo raccolto con entusiasmo l’invito della Commissione Pari opportunità di parlare ancora della problematica in questa occasione importante. Oltre a mettere a disposizione il lavoro fatto in questi mesi abbiamo lavorato per creare sinergia e far conoscere le realtà che sul nostro territorio si occupano, a diverso titolo, di questa tematica”.

I dati del Centro antiviolenza “La metà di Niente”

“Il fenomeno è sempre più allarmante e i dati seguono trend di crescita costante” dichiara Paola Metalla Presidente dell’Associazione L’Orsa Minore ODV di Lodi ente gestore del Centro antiviolenza ‘La Metà di Niente’.

Il Centro nel 2014 è stato riconosciuto per l’intero territorio lodigiano unico punto di riferimento per accogliere e prendere in carico le donne e minori vittime di violenza e violenza assistita” prosegue Paola Metalla “abbiamo diverse sedi: in via P. Gorini 21 a Lodi, a Casalpusterlengo in P.zza Mercato 1, presso l’Ospedale a Sant’Angelo Lodigiano e a Codogno. È inoltre ente competente per la valutazione del rischio e unico soggetto a cui si debba rivolgere qualsiasi operatore che intercetti richieste di aiuto in caso di violenza. A questo proposito, cogliamo l’occasione per ringraziare l’Amministrazione Comunale che ci permette di far conoscere l’attività svolta dal Centro sino ad oggi; anche nel territorio del Basso Lodigiano”.

L’evento #ioperte

La settimana si concluderà con l’evento ‘#ioperte: volti e voci’ che si svolgerà sabato 30 novembre dalle ore 17:00 alle ore 19:00 in Piazza XX Settembre. Nel corso dell’evento sarà possibile incontrare le referenti del progetto #ioperte e sostenere con donazioni le attività del centro antiviolenza “La metà di niente” di Codogno oltre ad incontrare alcune referenti che forniranno informazioni sui servizi offerti.
All’evento sono state invitate molte realtà che gravitano sul nostro territorio che attraverso diverse modalità si occupano di violenza sulle donne:

  • NUM ‘Non una di meno’ di Piacenza,
  • SNOQ ‘Se non ora quando?’ di Cremona e di Lodi,
  • Toponomastica femminile di Lodi,
  • gli organizzatori del corteo Uomini per ‘Libere di scegliere’ di Piacenza,
  • CAM Centro Ascolto Maltrattanti di Castelleone (CR).
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L’obiettivo è far conoscere le opportunità che ci sono per chi voglia impegnarsi in prima persona.

Il commento del sindaco di Codogno

“La Giornata Internazionale per la sensibilizzazione contro la violenza sulle donne non è retorica. Noi a Codogno abbiamo voluto portare nel cuore della città, per una intera settimana, la denuncia contro un fenomeno nascosto. La tranquillità della provincia non ci fa credere di essere indenni da pericoli, purtroppo casi gravi e dolorosi sono successi
anche nelle nostre famiglie.
Noi, come Amministrazione, abbiamo sempre cercato di affrontare l’argomento dando spazio e voce alle iniziative del territorio. Fino a pochi mesi fa lo sportello antiviolenza era ospitato presso gli uffici comunali, in attesa di collocazione più funzionale (ora è nei pressi del pronto soccorso). Ma la fase più importante è la prevenzione, perché la violenza e la prevaricazione colpiscono i rapporti della nostra comunità, tanto attenta ed evoluta, ma purtroppo a volte cieca e omertosa. Un ringraziamento quindi alla Commissione Pari opportunità molto attiva e alla Consigliera delegata Elena Ardemagni. Un grazie particolare a tutte le volontarie che a vario titolo sostengo i progetti promossi e che hanno reso possibile questa giornata” ha dichiarato Francesco Passerini Sindaco di Codogno.

La giornata internazionale contro la violenza sulle donne

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è stata istituita partendo dall’assunto che la violenza contro le donne sia una violazione dei diritti umani. Tale violazione è una conseguenza della discriminazione contro le donne, dal punto di vista legale e pratico, e delle persistenti disuguaglianze tra uomo e donna.

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