Ecco chi sono i cittadini e le associazioni che hanno ottenuto le benemerenze civiche che verranno consegnate dall’Amministrazione comunale di Lodi in occasione della festività patronale di San Bassiano, sabato 19 gennaio 2019.

Benemeranze civiche

Ecco le cinque personalità del Lodigiano che si sono distinte.

Alberto Alberici

Alberto Alberici nasce a Codogno il 7 gennaio 1943; dal 1968 risiede a Lodi. A 14 anni comincia a lavorare presso una salumeria codognese e, dopo un anno, imparate le basi del mestiere, fa il grande salto a Milano, presso una nota gastronomia di Corso Sempione. Nel 1960, con il fratello maggiore Gianni, prende in gestione un’attività commerciale a Lodi e, in più di 30 anni, al negozio di alimentari affianca prima l’attività di gastronomia e poi un frequentatissimo minimarket nella zona dello Stadio (via dei Platani). Raggiunta nel 1994 la pensione e chiusa l’attività di famiglia, Alberici inizia, anche collaborando con lo scomparso Isidoro Riboldi, riconosciuto come il primo che si è adoperato per valorizzare la tradizione delle sfoglie di formaggio grana giovane e pure lui di Codogno, quella che è una vera e propria attività di proselitismo per un prodotto lodigiano quasi scomparso: la Raspadüra.

Con la sua partecipazione a eventi, fiere e kermesse in Italia (è sempre presente per far assaggiare la Raspadüra con la trippa a tutti i visitatori della tradizionale Festa di San Bassiano) e anche all’estero (come in occasione degli appuntamenti con la gemellata città di Costanza), contribuisce al rilancio della Raspadüra quale prodotto emblematico del Lodigiano. Riconosciuto ormai come il decano dei maestri raspatori, è sbarcato recentemente anche sui social: un video con una sua performance di raspatore è diventato virale e ha totalizzato più di 132mila visualizzazioni.

Sandro De Palma

L’ingegner. De Palma è cultore della storia della città di Lodi. Negli ultimi 20 anni ha approfondito lo studio della “Lodi sotterranea”, per il recupero di questa fondamentale risorsa del patrimonio storico lodigiano. Da anni, come appassionato ed esperto di storia locale, divulga le conoscenze acquisite nel corso delle sue ricerche durante conferenze e attraverso pubblicazioni. Dal 1983 è iscritto all’Ordine degli Ingegneri. A Lodi ha ricoperto le cariche di consigliere, segretario e vice presidente dell’Ordine. E’ docente presso l’Istituto Agostino Bassi di Lodi dal 1985, e svolge inoltre l’attività di ingegnere civile come libero professionista. E’ iscritto all’Albo dei Consulenti tecnici dei giudici del Tribunale di Lodi, all’elenco dei Consulenti tecnici del Giudice di Pace di Lodi ed è membro della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo presso la Prefettura di Lodi.

Ettore Fanfani

Nato a Piacenza il 25 dicembre 1951, è iscritto all’Ordine degli Ingegneri dal 1979. Dallo stesso anno lavora nel Consorzio di Muzza di Lodi di cui è diventato direttore nel 1988. A seguito della costituzione del nuovo Consorzio di Bonifica Muzza Bassa Lodigiana nel 1990 è divenuto prima dirigente del servizio tecnico e vice direttore e, successivamente, dal 1998 al 2018, Direttore generale dello stesso Consorzio. E’ stato progettista o coprogettista di numerose opere idrauliche, stradali e di ripristino di vario genere, oltre a essere autore di una vasta produzione di dispense e relazioni tecnico-scientifiche e componente di numerosi gruppi di studio a livello territoriale, regionale e nazionale.

Luigi Perletti (alla memoria)

Luigi Perletti, classe ‘46, era molto conosciuto a Lodi, soprattutto in città bassa, dove risiedeva.Storico presidente della sezione lodigiana dell’Associazione nazionale Bersaglieri, è stato ricordato da tutti come uomo umile, sincero, generoso e pieno di energie da dedicare alla comunità.

Originario di Ciserano (Bergamo), a Lodi dal 1972, prima della pensione aveva lavorato come messo comunale.

Perletti è stato presidente e segretario della sezione locale dei Bersaglieri di Lodi, intitolata al generale Saverio Griffini, che ha contribuito a rifondare all’inizio del 2009.

Ha contribuito concretamente alla realizzazione del monumento ai Bersaglieri di via Defendente e della Casa museo dei Bersaglieri, collocata in un’ala dell’ex asilo Garibaldi, in via Vistarini, dove sono esposti documenti e materiali appartenenti al corpo militare.

Vittorio Sala (alla memoria)

Medico di famiglia per oltre 30 anni, già consigliere comunale, Vittorio Sala era candidato nella lista Fratelli d’Italia-Alleanza lodigiana alle elezioni amministrative del 2017, quando si è venuto improvvisamente a mancare, all’età di 61 anni.

Il suo studio medico era al 22 di via San Francesco e lo condivideva con un amico di vecchia data, il dottor Alberto Segalini.

Specialista in medicina sportiva, ha ricoperto l’incarico di presidente dell’Asd Fanfulla Lodi 1874, di medico sociale dell’Amatori Hockey Lodi e si è battuto per promuovere anche sul territorio l’attività sportiva dei disabili. Aveva aderito alla Federazione italiana Nuoto Paralimpico, rientrando nella categoria Master over 50.

Era entrato in consiglio comunale nel 2000, tra le fila di Forza Italia dove era rimasto fino al 2005. Successivamente Sala aveva confermato l’adesione al Pdl, rimanendo nell’aula del Broletto all’opposizione, fino al 2013. Dopo un periodo trascorso in Fratelli d’Italia, Sala aveva seguito Andrea Dardi (candidato sindaco) in Alleanza lodigiana di cui era diventato un punto di riferimento insieme a Stefano Buzzi e a Gianmario Invernizzi.

Era un uomo stimato per la competenza e l’umanità, sempre disponibile verso i pazienti bisognosi e sofferenti, anche al di là dei suoi doveri professionali.

Associazioni

Confartigianato

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Confartigianato Imprese Provincia di Lodi, dal 1958, rappresenta la micro e piccola impresa nel Lodigiano e nel Sudmilano. Dopo 60 anni di ininterrotta attività a favore di realtà artigianali, industriali e commerciali, Confartigianato è oggi la più importante associazione datoriale della Provincia di Lodi, sia in termini di numero di associati (come certificato dalla CCIAA di Milano, Monza Brianza e Lodi in occasione dell’insediamento dei nuovi organi camerali nel 2017) sia in termini di capillarità della propria presenza, con uffici in ognuna delle principali città del territorio (Lodi, Codogno, Casalpusterlengo e S. Angelo Lodigiano).

Un ruolo che, in modo particolare dall’apertura della nuova sede nel capoluogo nel 2012 (in via della Marescalca), è divenuto centrale anche nella città di Lodi, contribuendo così allo sviluppo dell’intera comunità laudense, con molteplici attività per le imprese, attraverso il sostegno di iniziative promosse dalle differenti Amministrazioni comunali a favore della cittadinanza e con la creazione di eventi di interesse sovraterritoriale (come ad esempio l’ormai rinomato appuntamento nell’ultimo fine settimana di settembre de “Le Forme del Gusto – Festival delle eccellenze agroalimentari”, giunto all’ottava edizione nel 2018) in grado di promuovere il nome di Lodi in Italia e nel mondo (grazie, ad esempio, alla partecipazione a grandi manifestazioni internazionali come la BIT – Borsa Internazionale del Turismo e ad Artigiano in Fiera).

Gruppo Podistico San Bernardo 

 Il 16 settembre 2010 è stato presentato l’atto costitutivo e lo Statuto del gruppo podistico e il 5 dicembre dello stesso anno è stata organizzata la prima manifestazione sportiva “Lodi che Corre”, sotto l’egida del comitato provinciale Federazione italiana amatori sport per tutti (Fiasp).

Nel 2014 una parte del direttivo ha accettato la sfida di portare a Lodi una mezza maratona competitiva. E’ nata così la “Laus Half Marathon”. La prima edizione risale all’ottobre 2015 e si è rivelata un grande successo, premiato da 1150 atleti giunti al traguardo e da un riconoscimento del CONI lodigiano che ha decretato il Gruppo podistico San Bernardo “miglior gruppo sportivo dell’anno”.

Ogni edizione della Laus Half Marathon richiede un impegno importante che grava per diversi mesi solo su un piccolo gruppo di volontari che cercano di organizzare al meglio la manifestazione.

Successivamente entrano in gioco gli iscritti al gruppo Podistico San Bernardo e altri 130 volontari che con entusiasmo offrono il proprio supporto.

Operativi al massimo

L’associazione, coordinata da Michele Di Stasi, è nata nel 2009 con l’obbiettivo di donare alimenti e altri beni alle persone in difficoltà. In questi anni i volontari hanno portato a termine oltre 30 spedizioni in diverse zone d’Italia, dall’Abruzzo (6 viaggi) a Genova, per l’alluvione, all’Emilia Romagna, per il sisma, e ad Amatrice, in occasione del terremoto che devastò il Centro Italia. Nel 2015 Operativi al massimo ha aiutato anche i senza tetto di Milano. Il gruppo base di volontari è composto da una ventina di persone tra cui diversi residenti a Lodi. L’associazione si autofinanzia mediante la vendita di magliette, felpe e cappellini contrassegnati dal logo di Operativi al massimo.

Pro loco

Dal 1987 la Pro loco promuove manifestazioni a favore della città e mantiene vive le tradizioni, quali la distribuzione della trippa in occasione della festa di San Bassiano e la Tombolata in piazza della Vittoria in occasione del compleanno della città.

Organizza inoltre il Carnevale e il politorneo Memorial Santi per i bambini, con la partecipazione di squadre che provengono da varie regioni italiane. La Pro loco è responsabile dell’allestimento del Presepe realizzato nelle festività natalizie sulle mura di Piazza Castello e dell’allestimento del mercatino dell’antiquariato che si svolge ogni prima domenica del mese. Svolge infine il compito di assistenza ai turisti, fornendo informazioni e offrendo visite guidate a Lodi.

Unitalsi

L’associazione ha compiuto 90 anni di storia nel territorio lodigiano. I volontari assistono le persone ammalate, anziane e disabili, in particolare in occasione dei pellegrinaggi (Lourdes e santuari nazionali e internazionali), ma anche nella vita quotidiana.

Quella dell’Unitalsi è una “storia di servizio” che si è sempre alimentata del desiderio di vivere il Vangelo accanto alle persone in difficoltà, accompagnandole in pellegrinaggio nei luoghi dove la presenza della Vergine è particolarmente sentita.

Il servizio unitalsiano, come ogni altra forma di servizio, ha un grande ritorno: ciò che i fratelli e le sorelle in difficoltà ricevono si trasforma in una ricchezza, “fare bene all’altro” diventa infatti “fare bene a se stesso”.

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