“Ragazzi come voi, in tutta la loro vita non dovrebbero mai misurarsi con situazioni come quelle che avete affrontato. Ma avete mostrato un coraggio straordinario: senza di voi non saremmo riusciti a portare a termine questa impresa”. Così il comandante provinciale dei carabinieri di Milano Luca De Marchis  ha salutato i 51 ragazzi del bus di Crema preso in ostaggio mercoledì della scorsa settimana.

L’incontro in aula magna

Questa mattina i 51 ragazzi della classe 2A delle medie Vailati hanno incontrato i militari che hanno sventato l’incredibile, assurdo piano stragista del dirottatore Ousseynou Sy. Pochi minuti fatti perlopiù di sguardi e di abbracci: i discorsi sono stati brevi e in pochi minuti la preside Maria Cristina Rabbaglio ha fatto rientrare i ragazzi in classe, non prima che i militari consegnassero a ciascuno uno zainetto e un cappellino dell’Arma, a dimostrazione dello straordinario coraggio dimostrato durante il sequestro.  All’evento ha partecipato anche la prima cittadina di Crema Stefania Bonaldi

L’abbraccio tra piccoli e grandi eroi

Dopo l’incontro nella caserma di San Donato settimana scorsa, dopo la visita a scuola venerdì,  del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, e l’intervista di ieri sera su Raitre, nel salotto di Che tempo che fa, ai due ragazzi “simbolo” del dramma di Crema, Ramy e Adam, quella di stamani è l’ennesima testimonianza di vicinanza e affetto nei confronti della classe delle medie Vailati.

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La carezza della bidella Tiziana Magarini

Tra i momenti più intensi anche il saluto commosso della bidella Tiziana Magarini(QUI la sua testimonianza), sul bus con i ragazzi, all’appuntato scelto Simone Zerbilli. Il carabiniere, di stanza a Segrate, è stato tra i primi a fermare l’attentatore evitando la strage. Su change.org è già partita una campagna per chiedere al sindaco della di conferirgli l’Ape d’oro, massima onorificenza civica della città alle porte di Milano.

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