Archivio storico: aperta la procedura di gara per l’individuazione della nuova sede provvisoria.

Aperta la procedura di gara

Con determina dirigenziale n.1303 del 28/11/2019 è stata aperta la procedura di gara per affidare il servizio di trasferimento, conservazione, custodia e riconsegna dei documenti conservati presso la sede dell’Archivio storico comunale in via Fissiraga, chiusa dallo scorso aprile per inagibilità, determinata dalla mancanza di requisiti minimi di idoneità che garantiscano l’incolumità degli utenti e del personale e la tutela stessa del patrimonio archivistico.

Dopo aver affidato in ottobre una nuova e rigorosa ricognizione di tutti i materiali custoditi in via Fissiraga, compiamo un secondo fondamentale passo per restituire ai lodigiani la possibilità di consultare il prezioso patrimonio documentario conservato in Archivio – commenta il Vicesindaco e assessore alla Cultura Lorenzo Maggi -. Il bando, pubblicato con una base d’asta di 95.076,32 euro, iva inclusa, permetterà di individuare un soggetto in grado di prendere in carico i tesori depositati nell’attuale sede: circa 3,5km lineari di materiali archivistico, da trasferire e custodire in un’altra struttura che sia a norma e abbia le caratteristiche adeguate per consentirne la conservazione in sicurezza e la consultazione da parte di appassionati e studiosi. L’obiettivo più ambizioso, già annunciato, rimane la collocazione definitiva dell’Archivio che è stata individuata nel complesso dell’ex Linificio di Piazzale Forni per cui attendiamo il parere della Soprintendenza”.

L’appalto per la sede provvisoria

L’appalto per l’individuazione della sede provvisoria, che avrà decorrenza dalla data di sottoscrizione del contratto o di effettivo avvio del servizio fino al 31/1/2022 e sarà rinnovabile per un altro anno dalla data di scadenza, prevede che l’aggiudicatario garantisca il trasferimento e la conservazione dei documenti in locali idonei, in base a quanto stabilito dai principi di Archivioeconomia e dalle disposizioni previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs 42/04) e che siano dotati di sistemi antintrusione e di un impianto antincendio a norma. Inoltre la consultazione al pubblico dovrà avvenire in ambienti che assicurino alla cittadinanza un’agevole fruizione del patrimonio storico. Nell’orario di apertura sarà richiesta la presenza una figura di riferimento che coordini le operazioni di prelievo dai magazzini di conservazione, in aggiunta all’archivista dipendente del Comune per la consulenza agli utenti.

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