“Il ritorno del gamba de legn”: il vecchio tram dovrebbe essere trainato da muli, scatta la polemica.

“Il ritorno del gamba de legn”

L’Associazione barcaioli e lavandaie – con il sostegno dell’amministrazione comunale e dell’assessore all’ambiente Alberto Tarchini – ha deciso di ridare splendore al “Gamba de legn”. Per chi non lo sapesse si tratta di un vecchio tram, verrà usata la carrozza in uso verso la fine del XIX secolo e che, a Lodi, transitava da via San Giacomo diretta verso Crema e Cremona. A trainarla saranno due mule, declinando così il progetto in versione più ecologica.

Animalisti sul piede di guerra

Non ci stanno, però, gli Amici Animali onlus Lodi che hanno diffuso in merito all’iniziativa un comunicato stampa in cui elencano le perplessità rispetto al progetto. “Apprendiamo con sconcerto l’organizzazione dell’iniziativa “Il ritorno del gamba de legn”annunciata per sabato 5 maggio e eventuali date successive che prevede, in nome di “tradizioni “ trascorse da rivivere, il traino, da parte di equidi (muli nella fattispecie) di un omnibus che può ospitare 12 persone, con possibile aggiunta di altro supporto da 15 persone, per 10 km lungo un percorso prestabilito.”

Appello al Regolamento lodigiano

“Ciò appare apertamente in contrasto con i dettami espressi nello specifico dal Regolamento per la tutela, il benessere e i diritti degli animali vigente nella città di Lodi e approvato dal Consiglio Comunale nel 2010. Ente comunale che adesso ha concesso il patrocinio a una manifestazione in cui è evidente il sottoporre gli animali a un carico che non può essere definito lieve, mentre lo stesso regolamento specifica (art. 35 al p.4): “Gli equini non devono essere sottoposti a sforzi o pesi eccessivi”. Cosa che sottolineiamo avverrebbe, e che riteniamo in aperto contrasto col regolamento stesso. Ci chiediamo cosa sia infatti trainare quasi 30 persone più il mezzo per 10 km se non uno sforzo e un peso eccessivo. Tanto più a puro scopo di divertimento, richiamando tradizioni che potrebbero avere uno scopo ludico ma che non si possono far rivivere sottoponendo animali a carichi di lavoro che col divertimento, oggi,  non possono collimare né essere giustificati.”

Ricordare il passato non giustifica il regredire

“Siamo fermi e certi nel ritenere che vi siano altri modi  per rispolverare tradizioni e vivacizzare i luoghi naturalistici, il fiume e i suoi aspetti, presenti e passati, senza passare attraverso lo sfruttamento degli animali, quale questo tipo di manifestazione, palesemente, è. Abbiamo bisogno di non dimenticare il passato ma contestualmente di progredire culturalmente ed eticamente, non regredire. Auspichiamo quindi un ripensamento nel merito, e che chi ha facoltà e potere di vigilanza in tal senso abbia a intervenire nel rispetto degli animali” ha concluso l’associazione, facendo presente che ricordare le tradizioni passate e onorarle non giustifica il regredire.