Passeggiate della sicurezza sui treni, il Comitato pendolari insorge. L’iniziativa messa in campo dai militanti della sezione bergamasca di Forza Nuova non piace al Comitato pendolari di Bergamo che le ha definite “una vergogna”. Dura condanna anche da parte dell’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti.

Passeggiate della sicurezza o ronde?

I promotori dell’iniziativa le chiamano “Passeggiate della sicurezza”. Ma c’è chi le ha già definite come delle ronde sui treni della linea Milano – Bergamo. Sono una decina in tutto i partecipanti, con indosso felpe nere con scritto “Forza Nuova” che da giovedì scorso hanno iniziato a “presidiare” i vagoni dei treni per “garantire sicurezza ai pendolari”. Il gruppo bergamasco di FN ha anche pubblicato delle fotografie sui profili social e distribuito volantini con un appello per partecipare all’iniziativa appena iniziata.

“Difendi la tua città – si legge – Aggressioni, degrado, caos. Volontari per la sicurezza. Scendi in strada: contattaci”. E poi l’hashtag #diquinonsipassa.

Dure le reazioni del Comitato pendolari di Bergamo, che ha definito l’iniziativa come una “vergogna” e dell’associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti – Aned – che ha espresso “ferma condanna”. Dario Balotta, di Leu Lombardia: “Pagliacciata propagandistica”. Trenord, invece, per ora non ha rilasciato commenti in merito alla vicenda.

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La Cgil condanna

La ronda di Forza Nuova (con tanto di diffusione e selfie sui social) sul treno serale della tratta Bergamo-Milano dello scorso giovedì 4 ottobre è un fatto grave e inaccettabile.

Trenord, Regione Lombardia e le autorità farebbero meglio a mettere in campo le azioni necessarie a garantire la sicurezza di lavoratori e viaggiatori (c’è ancora molta strada da fare) e condannare chi, come Forza Nuova, usa questo tema solo per una inutile, squallida e intollerabile provocazione. Per questo chiediamo che si faccia chiarezza immediata.

CGIL e FILT CGIL Lombardia non solo esprimono vicinanza a quanti si sono espressi con nettezza contro questo grave episodio, ma saranno sempre tra coloro che difendono i diritti e la democrazia.