Il Centro Meteo Lombardo invita alla massima prudenza in questi giorni di maltempo che stiamo vivendo. Niente allarmismi, ma tanto,sano buon senso e consapevolezza del rischio è il loro invito difronte all’evento atmosferico che si presenta tutt’altro come una normale perturbazione.

Non una classica perturbazione

A partire dalla notte tra sabato e domenica 28 ottobre 2018, con proseguimento fino al mattino di martedì 30, i settori alpini e prealpini lombardi saranno interessati da una severa fase di maltempo. Ma attenzione “non siamo di fronte a una classica perturbazione autunnale. L’evento in corso, almeno alle elaborazioni della modellistica numerica, per estensione, durata ed intensità è classificabile tra i più critici degli ultimi anni” è quanto afferma il Centro Meteo Lombardo..

Pioggia fino a 400mm

“Gli accumuli pluviometrici più significativi (e quindi più pericolosi) sono da attendersi nelle aree vallive e a ridosso delle pedemontane prospicienti. – Aggiungono gli studiosi sulla loro pagina Facebook – Cumulate giornaliere a tre cifre (fino a 200mm in 24h, con punte locali fino a 300-400mm in 48 ore) interesseranno in maniera diffusa il comparto alpino e prealpino lombardo (Retiche, Orobie). Nel nostro comprensorio vallivo andrà quindi osservato il massimo livello di attenzione per possibili criticità idrogeologiche, in particolare l’attivazione di fenomeni franosi e d’erosione per ruscellamento”.
“Il limite neve molto elevato, generalmente superiore ai 2500m slm in ulteriore risalita oltre i 3000m slm nella giornata di lunedì (stante un poderoso richiamo sciroccale, che sarà sostituito dall’avvezione più fresca occidentale non prima della notte su martedì 30), rappresenta un’aggravante di rischio significativa in particolare per l’area delle Alpi Orobie, nella quale si attendono fenomeni piovosi sulla totalità dei bacini idrografici” sottolineano dal centro meteo Lombardo.

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Avvertenze e raccomandazioni

Nei prossimi quindi, riferendosi a chi vive nelle aree montane (Valli Varesine, Valli Lariane, Val Chiavenna, Valtellina, Valli Bergamasche, Valli Bresciane), sarà necessario rispettare le necessarie misure di autoprotezione, al fine di prevenire o comunque ridurre i danni che potrebbero derivare da situazioni di rischio. E come spiega il Centro Meteo, vale a dire: evitare tassativamente escursioni sui monti, evitare lunghi viaggi non necessari, moderare la velocità sulle strade, evitare di stazionare su passerelle e ponti e/o nei pressi di argini di torrenti e corsi d’acqua, porre al sicuro le proprie autovetture ed in generale evitare tutte quelle aree che, nella propria esperienza locale, in passato hanno dato problemi durante periodi con forti e prolungate precipitazioni.

Anche in pianura

Nel pomeriggio/sera di lunedì 29, la risalita sud-occidentale di un vasto sistema frontale determinerà il transito di una breve ma intensa fase di maltempo anche in sede padana, con rovesci diffusi (anche a carattere temporalesco) e ventilazione molto sostenuta dai quadranti orientali. Attenzione quindi alla possibilità di raffiche di vento molto forti da Est nelle nostre aree di pianura.

Massima prudenza

“Quando siamo di fronte a un evento meteorologico potenzialmente così avverso, nulla protegge meglio della conoscenza di ciò che ci attende. Mentre auspichiamo che tutto vada per il meglio, ci piacerebbe tuttavia che, se qualcosa dovesse andare per il peggio, nessuno dei dieci milioni di cittadini lombardi, a posteriori, arrivasse a dire: “io non lo sapevo”, o peggio ancora, “pensavo fosse la solita esagerazione di chi grida al lupo al lupo””.

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