Un riconoscimento per professionalità e umanità. La Mutua sanitaria Cesare Pozzo premia il carabiniere Maurizio Atzori, alla presenza del sindaco di Lodi.

Premiato Maurizio Atzori

Si è svolta oggi, 28 novembre 2019, alla presenza di 200 studenti, del primo cittadino di Lodi Sara Casanova, del vicecomandante del comando provinciale dei carabinieri di Lodi, tenente colonnello Marcello Galipò, e del comandante della compagnia di Lodi, maggiore Domenico Sacchetti, la premiazione di Maurizio Atzori, l’appuntato scelto che qualche mese fa ha messo in salvo, coordinando l’intervento di soccorso, i 51 bambini di Crema imprigionati nel bus dirottato dall’autista Ousseynou Syn.

Premiato per la professionalità e la profonda umanità

Nella scuola media “Giovanni Spezzaferri” (Istituto Comprensivo Lodi II) la Mutua sanitaria Cesare Pozzo ha voluto conferire all’appuntato scelto Atzori questo riconoscimento per la “professionalità e profonda umanità dimostrate nell’esercizio del proprio dovere”. Atzori, per il medesimo difficile intervento, era già stato insignito dal Quirinale della prestigiosa medaglia d’oro al merito civile.
Le motivazioni della premiazione di oggi sono state chiaramente esposte dal presidente di Cesare Pozzo Armando Messineo:

La Mutua ha deciso di evidenziare il gesto dell’appuntato scelto Atzori, quale esempio di senso del dovere e di disponibilità nei confronti dei cittadini tutti, valore fondante della nostra Società. Il suo comportamento è un esempio per tutti e soprattutto per i ragazzi che sono il futuro del nostro Paese.
CesarePozzo – ha concluso Messineo – entra nelle scuole proprio per trasmettere questi valori e diffonderli quanto più possibile”.

La manifestazione si è tenuta nella scuola Spezzaferri

La dirigente scolastica Carmela Maria Antonia Riganò si è detta onorata di ospitare la manifestazione perché “ogni ragazzo deve avere un progetto di vita fatto di valori: onestà, coraggio, la fiducia, responsabilità civile si imparano da piccoli, partendo anche dalle piccole cose. Da ragazzi si impara ad essere cittadini del domani”. La dirigente ha ricordato come ciascuno possa trovarsi in una situazione del genere e come, in tal caso, si debba gestire il panico e la paura, “sapendo affrontare le difficoltà della vita”.

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L’intervento della sindaca Sara Casanova

La sindaca di Lodi Sara Casanova ha incentrato il suo intervento davanti agli studenti sulla complessità del lavoro degli insegnanti, “un mestiere, delicato, pieno di ostacoli, necessario a dare ai ragazzi le basi che serviranno loro per la vita”. Casanova ha poi espresso il suo personale attaccamento all’Arma dei Carabinieri e alle forze dell’ordine che “spendono la loro vita al servizio della nostra”. La sindaca ha anche sottolineando i valori del coraggio, dell’onestà e del rispetto delle regole, e ha esortato gli studenti “a cogliere l’importanza del lavoro che queste persone fanno per avere un paese migliore”.

Il tenente colonnello Marcello Galipò ha a sua volta messo in rilievo lo spirito di servizio dell’Arma e ha spiegato come “l’appuntato scelto Atzori abbia contribuito fattivamente a un intervento positivo da parte delle unità operative di più territori. Non dimentichiamo – ha poi aggiunto con riferimento agli studenti sequestrati – chi all’interno dell’autobus ha avuto la presenza di spirito e il coraggio di chiamarci”. Anch’egli ha concluso con un’esortazione
ai ragazzi a concentrarsi su cosa ciascuno di noi possa fare, “su come farlo al meglio, rispettando il prossimo”.

L’emozione nel ricevere il premio

Il protagonista della giornata, Maurizio Atzori, non ha nascosto la sua emozione nel ricevere il premio. Oltre a ringraziare per il riconoscimento ricevuto, si è rivolto agli studenti:

Voi siete importanti perché siete il futuro – ha detto – dovete semplicemente capire che noi non siamo solo quelli che reprimono i reati, siamo anche un punto di riferimento per aiutare i cittadini e i ragazzi a risolvere i problemi. I carabinieri sono sempre a disposizione dei cittadini che ne hanno bisogno. Non dovete mai avere paura di chiedere” – è stata la conclusione.

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