L’assessore alle Politiche sociali Mariagrazia Sobacchi incontra i bambini del Progetto Chernobyl alla Canottieri Adda: “Prendersi cura di questi bambini è un gesto coraggioso”.

Progetto Chernobyl: l’assessore Sobacchi in visita ai bambini accolti nel Lodigiano

“Prendersi cura di bambini che hanno vissuto l’esperienza devastante dell’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl è un gesto di solidarietà coraggioso. Ringrazio le famiglie che, tramite l’Associazione Amici di Serena, in questi giorni si sono organizzate per accogliere i piccoli ospiti, dando loro la possibilità di trascorrere un mese di risanamento, lontani dai territori contaminati dove vivono, e un’esperienza significativa di amicizia e di formazione. L’Amministrazione comunale di Lodi sostiene questo progetto e intende continuare a farlo, mettendo a disposizione gratuitamente il servizio di trasporto che sarà garantito per l’interra durata della permanenza”, sono queste le parole dell’assessore alle Politiche sociali Mariagrazia Sobacchi che nel pomeriggio di lunedì 9 settembre, alla Canottieri Adda di Lodi, ha incontrato, insieme al consigliere comunale Marco Pavese, i volontari dell’Associazione Amici di Serena e una trentina di bambini ucraini, arrivati in Italia dal 30 agosto per il consueto soggiorno nel Lodigiano.

Il progetto

Amici Serena promuove dal 1995 il Progetto Chernobyl, preparando i volontari che si occupano dell’accompagnamento e le famiglie che si faranno carico dell’ospitalità e coordinando l’accoglienza nei comuni del territorio. Da martedì 24 a venerdì 27 settembre i bambini saranno accolti al Centro ricreativo estivo “Caccialanza”.

Per tutto il mese il Comune di Lodi offriràgratuitamente il servizio di trasporto (andata e ritorno) anche verso gli altri comuni (Lodi Vecchio, Sant’Angelo, Castiraga Vidardo, Cornegliano Laudense, Cervignano, Zelo Buon Persico) dove si svolgeranno le varie attività ludiche ed educative.

“Il nostro desiderio – ha concluso Sobacchi – è che questi bambini, oltre che vivere un periodo in un ambiente sano, possano fare un’esperienza nuova di gruppo e di apprendimento e avere così l’occasione di aprirsi a un mondo per loro ancora sconosciuto e a prospettive diverse”.

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