Autista aggredito finisce in ospedale con un occhio tumefatto. Aveva difeso i passeggeri cercando di calmare un cileno che aveva alzato il gomito.

Autista aggredito a Milano

Ne avrà per due settimane Massimo Matrone, 55enne originario di Napoli e residente a Peschiera, aggredito per aver cercato di calmare un ubriaco salito sul suo autobus. Padre e nonno, è dipendente di Atm in qualità di conducente a Milano dal settembre 1988. Da sette anni è alla guida della Linea 95 e venerdì notte stava seguendo il suo percorso andando dalla Barona verso San Donato. All’altezza di via Ripamonti è salito un 39enne cileno, che evidentemente aveva alzato il gomito. L’uomo ha iniziato a gironzolare tra i sedili insultando i passeggeri così il peschierese l’ha invitato a sedersi tra i primo posti, dietro di lui. In piazza Angilberto II, alla fermata di via Marco d’Agrate, il 39enne ubriaco è sceso, insultando il conducente. L’autobus si è fermato poco dopo a un semaforo rosso. A quel punto la situazione è precipitata: il cileno si è messo davanti al mezzo, impedendo a Matrone di proseguire, e ha spaccato con una bottiglia di birra (la stessa che teneva in mano sul bus) un vetro. Il conducente ha aperto le porte per far scendere tutti dati che il bus non poteva più proseguire e si è beccato un pugno in faccia.

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“Ha detto di aver agito per difendersi”

Sul posto sono arrivati l’ambulanza, la Polizia e il personale di Atm. “Ha detto di avermi colpito perché temeva che lo aggredissi e voleva difendersi”, ha poi riferito Matrone, portato al Fatebenefratelli dove è stato curato per la ferita riportata all’occhio. E’ stato dimesso ieri, sabato 15 giugno 2019, con un ematoma e una grossa infiammazione all’occhio destro e una prognosi di 15 giorni. Dovrà sottoporsi a una visita oculistica. Il cileno è indagato a piede libero per lesioni personali, danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio. Sempre ieri Franco Lucente, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia, è andato a trovare l’autista a Peschiera. “Sono venuto personalmente per portargli la solidarietà mia e di Fratelli d’Italia . ha detto – Quello che è successo ci ha lasciati allibiti, sia per la ferocia dell’aggressione, sia per la facilità con la quale ormai oggi a Milano si rischia la vita. Oltretutto spiace constatare che l’aggressore non si farà neanche un giorno di galera”.

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