A Lodi nelle scorse setrimane un adulto di cicogna bianca è stato ucciso da un colpo di arma ad aria compressa. Il commento di Lipu: “Uno sfregio alle politiche di tutela della natura e a una delle specie simbolo più amate nel Paese. Vogliamo i nomi dei responsabili”.

Uccisa con una scarica di pallini esplosa da un fucile ad aria compressa

Sul sito di Lipu gli attivisti hanno ieri commentato quanto risultato dal referto autoptico della cicogna bianca uccisa a Lodi nelle scorse settimane.

La forme che si tratti di un’uccisione voluta e premeditata è arrivata ieri, 26 luglio 2019, dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, sezione di Lodi. Il corpo della cicogna bianca era stato trovato privo di vita a inizio luglio  nel cortile dell’Oratorio Ss. Filippo e Giacomo di Mignete, frazione del Comune di Zelo Buon Persico, all’interno del parco Adda Sud. La cicogna è stata uccisa da una mano criminale che, per ora, resta ancora anonima.

La denuncia di Lipu-BirdLife Italia

La notizia del referto della voluta uccisione della cicogna bianca è stata resa nota dalla Lipu-BirdLife Italia, associazione quotidianamente attiva per la difesa e il monitoraggio delle diverse specie di uccelli.

“Con l’autopsia eseguita sul volatile l’Istituto Zooprofilattico ha riscontrato la presenza nell’addome di un pallino sparato da arma ad aria compressa ed evidenziato la presenza di un foro nel collo, ben visibile anche al momento del ritrovamento dell’animale. Gravissime le lesioni e fratture provocate dalla caduta a terra, dopo essere stata colpita dall’arma mentre si trovava nel complesso dell’oratorio“, si legge sul sito della Lipu.

Il ritrovamento del corpo senza vita della cicogna bianca

Il corpo dell’animale era stato trovato da Davide Ferrari, responsabile dell’Oratorio di Mignete, nel cortile della parrocchia.

L’esemplare, un adulto, faceva parte della coppia “residente” sul campanile dell’oratorio: insieme alla compagna stava portando a termine la nidificazione. Insieme alla coppia di cicogne, infatti, c’erano anche tra piccoli nati da poco. Allertato il Comune di Zelo Buon Persico il corpo della cicogna era stato immediatamente recuperato dall‘Ats di Milano. Era infatti necessario spostare subito l’animale, perchè il posto era pieno di bambini e ragazzi che frequentavano l’oratorio estivo: chi ha sparato, infatti, ha messo a repentaglio anche la loro vita, oltre ad aver ucciso un innocente animale.

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Il referente della Lipu si è subito attivato per ottenere il referto dell’Istituto Zooprofilattico al fine di accertare le cause ufficiali del decesso, che si potevano comunque già al momento del ritrovamento del corpo della cicogna avendo quest’ultima un buco proprio sul lungo collo.

“Siamo di fronte ad un atto gravissimo”

Il commento di Aldo Verner, presidente della Lipu-BirdLife Italia:

Siamo di fronte a un atto gravissimo, che colpisce una specie, la cicogna bianca, che ovunque suscita una profonda ammirazione e affetto da parte di tantissimi. Un gesto ingiustificato, ignobile e vigliacco, perpetuato non si sa da chi e per quale oscuro motivo. Uno sfregio all’evidente successo che la specie è riuscita a ottenere nell’ultimo trentennio grazie anche al lavoro realizzato dalla Lipu. Siamo certi che le autorità giudiziarie sapranno risalire al responsabile, o responsabili, del grave atto di bracconaggio, per il quale già da ora annunciamo la richiesta di costituirci parte civile nell’auspicabile processo”.

La Lipu lancia la petizione #StopBracconaggio

Per fermare il massacro degli animali la Lipu lancia una nuova petizione sul proprio sito web a (#stopbracconaggio) . “Non c’è tempo da perdere, sconfiggiamo assieme la pratica crudele del bracconaggio, per il bene della natura”.

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