Ha dato fuoco a Simona Rocca: ecco chi è Mario D’Uonno, lo stalker che faceva la guardia al negozio Mediaworld e che fino al giorno prima del folle gesto di cui è accusato prestava servizio a Cornegliano Laudense. 

Ha dato fuoco a Simona, era un addetto alla sicurezza al Mediaworld

Con un volto sorridente accoglieva i clienti del negozio Mediaworld di Castelletto Ticino prima di essere allontanato dal luogo di lavoro a causa di una rissa con un collega. Successivamente aveva quindi trovato lavoro, sempre come guardia giurata, nel Lodigiano, a Cornegliano Laudense. Lavoro che ha svolto fino al giorno precedente all’aggressione della quale è accusato. 

L’aggressione

Mario D’Uonno, 53 anni, avrebbe speronato lunedì 4 febbraio 2019 la macchina su cui viaggiava Simona Rocca – commessa 40enne, sposata e madre di due bimbi – per poi darle fuoco con lei all’interno, è accaduto a Vercelli. La donna è ricoverata in condizioni gravissime al Cto di Torino, fonti vicino alla famiglia hanno negato con fermezza che i due avessero mai avuto una relazione. A raccontarlo sono i colleghi di NovaraOggi. Sui social una frase agghiacciante: «Ti manderò all’inferno, fosse l’ultima cosa che faccio».

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La linea difensiva

«Volevo solo spaventarla, non avevo intenzione di ucciderla. L’ho vista per caso, ho speronato la sua auto perché ero arrabbiato e volevo chiarimenti. L’incendio è stato un incidente». Più o meno è questa la linea difensiva che Mario D’Uonno e il suo legale oppongono all’accusa di tentato omicidio. Ricordiamo che D’Uonno, già denunciato 3 volte per stalking da Simona, aveva un bidone di benzina che ha cosparso sull’auto di lei per poi appiccare l’incendio con un accendino e fuggire. Solo dopo ore si è consegnato alla Questura di Novara.

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