Incendio di Sabbioneta: Gianfranco Zani, padre del piccolo Marco tragicamente morto nell’incendio della sua casa di Ponteterra, trasferito nel carcere di Pavia.

Incendio di Sabbioneta

Gianfranco Zani, il padre del piccolo Marcol’11enne morto nel tragico incendio doloso divampato mentre dormiva nella sua stanza, è stato trasferito nella Casa Circondariale di Pavia Torre del Gallo. Ha lasciato Cremona l’uomo sospettato di aver dato alle fiamme la casa familiare e per lui si sono aperte le porte del carcere. Durante i vari interrogatori l’uomo si è sempre professato innocente, nonostante la ex moglie l’avesse visto abbandonare in tutta fretta – speronando la sua auto – la via della casa in fiamme.

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I parenti sostengono che Zani abbia tentato il suicidio

Il giudice avrebbe ritenuto più opportuno trasferire Zani nel Pavese anche in seguito ai due tentativi di suicidio dell’artigiano. Va sottolineato che i gesti estremi di cui si parlerebbe sono sostenuti dai parenti. E’ invece stato confermato dalle autorità, nel momento dell’arresto e nei giorni successivi, il fatto che Zani manifestasse tendenze suicide.

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“Sono innocente”

Mentre gli inquirenti proseguono nel lavoro di analisi di tutte le prove, l’uomo continua a professare la sua innocenza. Potrebbero risultare decisive le prove raccolte dai Ris di Parma all’interno della villetta.