Questa mattina i pendolari, gli stessi che spesso si misurano con ritardi e cancellazioni, hanno occupato per protesta i margini delle banchine, mentre qualcuno ha anche azzardato un’invasione dei binari.

Linea Piacenza – Milano

La direzione era quella di Milano, l’obiettivo il lavoro e la scuola. Ma qualcosa è andato storto e una serie di treni sono giunti in ritardo. Così i pendolari hanno protestato invadendo le banchine.

Il primo treno in ritardo di quasi mezz’ora, il secondo soppresso per un guasto: l’unica ipotesi era che uno dei treni provenienti da Mantova o da Parma si fermasse anche da Casalpusterlengo per consentire ai viaggiatori di salire, ma il permesso è stato negato e così è scattata la protesta.

Trenord ha sopperito

Trenord ha informato tempestivamente di essersi adoperato per evitare disagi ai pendolari in seguito al guasto del treno da Piacenza. I viaggiatori hanno quindi potuto utilizzare il treno che si è fermato a Casale alle 7.23 e quello delle 7.36. La protesta è quindi durata pochi minuti, sufficienti però per inviare un messaggio.

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Trenord ha comunque confermato in una nota:

Sono state assegnate fermate straordinarie al treno 2272 (fermate di Casalpusterlengo e Secugnago) pertanto a Casalpusterlengo i viaggiatori questa mattina avevano a disposizione 3 treni che hanno fatto fermata ai rispettivi orari: il 2272 alle 7:17, il 20406 alle ore 7:23 e il 20410 alle 7:36.

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