Sassi sulle macchine: non si è trattato di un assurdo gioco, come si poteva pensare inizialmente, ma di un gesto di follia.

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Sassi sulle macchine incubo scampato nel Cremasco

Quando si parla di sassi sulle macchine la memoria non può che tornare alla tragedia di Tortona di vent’anni fa. Un folle gioco che uccise un’incolpevole ragazza e relegò dietro le sbarre due fratelli e un cugino. Un incubo che ogni tanto torna a fare capolino nelle cronache: a novembre nella Martesana milanese una 62enne è stata vittima di un episodio analogo, un caso ancora aperto. Non è andata così, nel Cremasco.

Il gesto di un folle

Fra Spino d’Adda, nel Cremasco, e Zelo Buon Persico, nel Lodigiano, due giorni fa s’è temuto il peggio sul ponte sull’Adda fra i due Comuni. Per scoprire invece poi che a bersagliare i veicoli in transito era stato un profugo nigeriano 23enne ospitato dalla Caritas di Cremona.

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La surreale motivazione

“Nessuno mi dava un passaggio”, avrebbe dichiarato ai carabinieri che l’hanno fermato.  Insomma, il giovane agito così perché si era perso e nessuno si fermava per dargli un passaggio… Viste le condizioni alterate e il raptus di follia, è stato portato in ospedale a Crema dove è stato sedato e tenuto sotto osservazione per diverse ore.