Pasta emiliana, che eccellenza! La cucina italiana è famosa nel mondo, soprattutto per la presenza in tutto lo stivale dei primi piatti e, in particolar modo della pasta. La pasta per l’appunto, o per usare un termine più tecnico la “sfoglia”, è la più importante rappresentante di una tra le gastronomie più opulente d’Italia: quella emiliana. Potrà apparire anche scontato, ma ancora oggi vedere una donna emiliana intenta a tirare la pasta in casa, è uno spettacolo unico. Infatti, sottilissima è poi tagliata in mille modi, a lasagne, quadrucci, tortelloni, tortellini, cappelletti, etc…

E poi i condimenti…

Sempre molto ricche le paste di questa regione sono spesso ripiene e condite poi con ulteriori salse, sulle quali primeggia il uno dei sughi più apprezzati: il ragù. Questa condimento è oggi certamente da rivalutare poiché è stata spesso mortificata da preparazioni frettolose ed improprie. Il ragù deve lavorare lentamente insieme al fuoco ed alla casseruola, consumarsi dolcemente insieme con il vino sino ad ottenere un composto dal gusto forte ed omogeneo, in cui la grana grossa della carne macinata deve sapersi distinguere nettamente dal resto.

Pasta emiliana e non solo

Potremmo scrivere pagine su pagine, e molti lo hanno fatto, anche sui prodotti, tutti di prim’ordine. Come il celebre Prosciutto di Parma, il Culatello, la Mortadella di Bologna ed i vini di Romagna. Ma questi sono prodotti talmente diffusi e conosciuti da non aver bisogno di alcuna propaganda. E meno ancora la Piadina Romagnola, le Tigelle Modenesi, i Cappellacci di zucca o i Pisarei e fasò.