“Tanto tempo fa, i Marziani e le Venusiane si incontrarono, si innamorarono e vissero felici insieme perché si rispettavano e accettavano le loro differenze. Poi arrivarono sulla terra e furono colti da amnesia: si dimenticarono di provenire da pianeti diversi”.

Debora Villa a Lodi

Il 10 febbraio 2019 Debora Villa porta all’Auditorium Zalli, alle ore 21, il best seller mondiale di John Gray: “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere“.

A portare in scena l’adattamento teatrale, una esilarante terapia di gruppo collettiva, del libro più celebre dello psicologo statunitense John Gray sarà per la prima volta in assoluto una donna: l’attrice Debora Villa. Cercando di restare imparziale, Debora vi condurrà per mano alla scoperta dell’altro sesso senza pregiudizi. Per la prima volta quindi, sarà una rappresentante di Venere a ricordarci, con la sua comicità travolgente e irriverente, raffinata e spiazzante, quali sono le clamorose differenze che caratterizzano i Marziani e le Venusiane.

Abbiamo raggiunto la camaleontica attrice lombarda – capace di spaziare dalla televisione, con successi come Camera Café e Alex & Co., al cinema e al teatro – per farci raccontare cosa dovrà aspettarsi il pubblico.

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“Si ride serenamente delle diversità della coppia”

Si entusiasma subito per ciò che ha preparato, soprattutto quando le chiediamo cosa ha in serbo per gli spettatori.

“Ridere a crepapelle, perchè ne ho una per tutti. Pur restando fedelissima alla struttura di Gray, che porta degli esempi concreti su come uomini e donne approccino diversamente la medesima situazione – per esempio le donne vogliono parlare di un problema, gli uomini no –  aggiungo il mio personale punto di vista, inevitabilmente femminile e personale.”

Uno spettacolo interattivo

“Sta andando molto bene, sono davvero contenta. Vengono tantissime coppie e ci si diverte. Non è pro o contro qualche genere, bensì per l coppia. Ci si riconosce e si ride insieme delle idiosincrasie del partner. Chiacchiero molto con il pubblico, è uno spettacolo molto interattivo.”

Pubblico eterogeneo

Quando le chiediamo se sono più le donne o gli uomini presenti il platea ci assicura:

“E’ un pubblico eterogeneo: 50 e 50 dire. Poi non so se gli uomini sono tascinati per i capelli dalle donne, ma li vedo ridere quando sono lì seduti.”

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