Dal 17 al 28 settembre la Biblioteca Laudense ospita la mostra d’arte contemporanea Sensazioni visive, dedicata alle opere di Erminio Tansini.
Patrocinato dal Comune di Lodi, l’evento propone una selezione di fotografie scattate sui sets della serie itinerante «Forme sfuggenti», che dal 2018 scenarizza le sculture di Tansini in Italia, Svizzera, Francia e Monaco.

Le sculture

Per realizzare le proprie statue lignee Erminio Tansini utilizza materiali tratti principalmente dall’Appennino settentrionale: in particolare Cinque Terre, Valtrebbia e Valtaro; saltuariamente Lunigiana, Valnure e Valtidone. Si tratta di ceppi, radici, rami e tronchi recuperati sui greti dei torrenti e sulle spiagge: levigati dall’acqua e dalle rocce, sbiancati dal sole, dotati di un’inimitabile naturalità. Dopo averli risanati, l’autore li rigenera in una sorta di nuova “vita” artistica: li assembla creando intrecci, sovrapposizioni e agglomerati di masse.
L’osservatore è catturato dalla pareidolia, che lo porta a intuire profili apparentemente riconoscibili, fugaci nell’apparire e nello scomparire, mutevoli a seconda del punto di vista e della sensibilità dell’osservatore. Tansini crea sculture lignee da quasi trent’anni, ma per molto tempo le ha considerate espressioni intime e personali, escludendole dalle proprie mostre. La prima esposizione al pubblico di queste opere è avvenuta solo nel 2017, con la partecipazione dell’artista alla 57 a Biennale di Venezia.

Le fotografie di forme sfuggenti

La mostra alla Biblioteca Laudense presenta una selezione di fotografie riprese sui sets della serie itinerante «Forme sfuggenti». Questa rassegna scenarizza le sculture di Erminio Tansini in luoghi come specchi e corsi d’acqua, scogliere, castelli, siti archeologici e paesaggi rupestri.
«Forme sfuggenti» sta svolgendosi in Italia, Svizzera, Francia e Monaco. Ha fatto tappa anche a Lodi (settembre 2019) e nella valle dell’Adda (Maccastorna, Castelnuovo Bocca d’Adda). Le locations sono scelte secondo le affinità con il carattere scarno ma essenziale delle sculture tansiniane, tenendo conto di vari fattori: luce, vegetazione, acqua, terreno, altitudine, panorama.
Questi luoghi sono poco utilizzabili per le tradizionali manifestazioni culturali ed espositive: i sets fotografici di «Forme sfuggenti» li recuperano allo spazio artistico, in linea con il tema della rigenerazione già presente nelle statue.
Gli elementi delle architetture e del paesaggio interagiscono visivamente con le sculture fino a trasfigurare l’ambientazione stessa: si creano scene surreali, fantastiche e oniriche, colte nella loro fugacità e fissate attraverso l’obiettivo della fotocamera.

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La mostra

Sensazioni visive è la quinta tappa della serie itinerante di esposizioni intitolata «Chimere», che sta svolgendosi nel Nord Italia. L’evento espositivo presta particolare attenzione alle immagini scattate sui sets di «Forme sfuggenti» allestiti nel Lodigiano e nel circondario (Cremonese, Milanese, Piacentino).
La curatela è affidata a Davide: figlio di Erminio, per il padre ha curato anche i «Materia e Colore Open Days» (2010-2011, l’apertura al pubblico dello studio dell’artista), le monografie Tansini Erminio. Materia e colore (2008) e Erminio Tansini. Opere di materia e colore (2011), varie  esposizioni personali in Liguria, Emilia-Romagna e Piemonte delle rassegne «Materia e colore» (2012-2015) e «Forme, materia, colore» (2018-2019), oltre alla stessa serie «Forme sfuggenti» (2018-2019).

Informazioni

La mostra Sensazioni visive è visitabile dal 17 al 28 settembre 2019 presso la Biblioteca Comunale Laudense a Lodi (Via Solferino, 72). L’esposizione è aperta dal martedì al sabato dalle 9:15 alle 18:15. L’ingresso è libero. Il percorso espositivo è accessibile anche da persone con disabilità motorie.

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