Una nuova farmacia a titolarità privata nel popoloso quartiere di San Fereolo, a servizio anche delle esigenze della nuova sede Universitaria e delle Cascine Boccalera e Codazza, che porterà il numero complessivo dei presidi farmaceutici cittadini dagli attuali tredici – di cui quattro comunali e nove privati – a quattordici.

Nuova farmacia a Lodi

E’ quanto stabilisce l’atto deliberativo del 27 dicembre 2018 approvato dalla Giunta comunale, in cui viene attuata la revisione biennale della pianta organica delle farmacie cittadine per l’anno 2018. Ai sensi delle normative vigenti tale revisione si attua applicando i criteri demografico, topografico, urbanistico e del decentramento, così come vengono definiti dalla disciplina statale, in base alle rilevazioni della popolazione residente e sui dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica.

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I parametri

Riferendosi al 31 dicembre 2017, i residenti a Lodi erano 45.252: un’eccedenza di 2.352 persone, cifra che rappresenta poco più del 71% rispetto al 50% minimo richiesto dal parametro di una farmacia ogni 3.300 abitanti perché se ne possa aprire una nuova. Ciò, unito ai sostanziali mutamenti dell’ubicazione della popolazione residente in virtù delle trasformazioni urbanistiche intervenute nel tempo, consente quindi l’apertura di un presidio farmaceutico entro il biennio 2019-2020.

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Il commento di Maggi

“La revisione della pianta organica – commenta l’assessore alle attività produttive Lorenzo Maggi – risponde all’esigenza di garantire una migliore accessibilità al servizio ed una più equa distribuzione delle sedi farmaceutiche nel territorio cittadino, tenuto conto del peso insediativo di ogni area. A San Fereolo, il più popoloso tra i nostri tradizionali quartieri, abbiamo riscontrato quindi l’opportunità di consentire la presenza di una nuova sede, considerando anche l’esigenza di servire tutto il mondo universitario operativo presso l’area della Cascina Codazza”.

La procedura di revisione della pianta organica promossa da Palazzo Broletto, che ai sensi di legge resta una competenza esclusivamente comunale, ha comportato comunque la necessaria acquisizione agli atti del parere dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Lodi, giunto in via definitiva e favorevole il 18 dicembre 2018, e il silenzio/assenso da parte di A.T.S. Città Metropolitana – sede di Lodi.

La scelta compiuta – conclude Maggi – tiene conto evidentemente dei recenti mutamenti avvenuti in tema di presenza delle farmacie in città e in particolare della presa d’atto da parte del Comune, avvenuta nell’agosto del 2017, dell’apertura delle due ultime farmacie e della chiusura del dispensario farmaceutico alla ‘Martinetta’. La nostra decisione costituisce la chiara prosecuzione della volontà di garantire un capillare servizio a vantaggio dei cittadini, che consenta un immediato accesso ai servizi di cura di cui necessitano e, in generale, la soddisfazione di esigenze sanitarie diffuse”.

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