Il carrozziere è una delle tante professioni che ruotano intorno al mondo dell’automobile. Come è facile intuire il termine deriva da carrozza: le persone che svolgevano questo mestiere in passato si occupavano infatti di costruire e in seguito di mantenere funzionanti tali veicoli. Quando i cavalli in carne e ossa furono sostituiti da quelli nel motore, ossia quando l’automobile prese il sopravvento sulla carrozza per gli spostamenti delle persone, cambiò anche la figura del carrozziere, fatta eccezione per il nome. Nacquero quindi due correnti diverse all’interno di questa professione. Chi si occupava di «creare» le vetture e quelli che invece le riparavano. Approfondiamo il discorso. Il primo gruppo si occupa di intervenire su automobili già esistenti, andando a modificare la carrozzeria e creando di conseguenza una serie limitata di questa o quella vettura.

Il carrozziere, la professione «canonica»

Chi esegue le riparazioni invece appartiene al folto gruppo di carrozzieri tradizionali, ossia la figura che tutti noi comunemente accostiamo quando sentiamo questo termine. Il carrozziere in sostanza si occupa di riparare un’auto incidentata oppure semplicemente ammaccata. In primis procederà a fare una diagnosi delle problematica, andando ad identificare con precisione le parti dell’autoveicolo che devono essere sostituite o riparate. È la fase del cosiddetto preventivo: tutti noi lo chiediamo quando ci rechiamo dal carrozziere. Si tratta del punto di partenza, sul quale poi basare la strategia della riparazione. Sì, perché il carrozziere in seguito parlerà dei pezzi di ricambio necessari, originali o non a nostra scelta, della raddrizzatura e del livellamento del telaio e della scocca, così come della riverniciatura conclusiva.

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Non si tratta di un lavoro da poco…

Le varie componenti della vettura andranno poi rimontate. E riassemblate nel modo corretto, così come per esempio i vetri dovranno essere ripristinati. Insomma, l’auto deve tornare «nuova». Tutte queste operazioni ci danno la possibilità di mettere in luce due diverse specializzazioni che rispondono entrambe al nome di carrozziere. Si differenziano in base alle mansioni svolte e stiamo parlando del carrozziere riparatore e del carrozziere verniciatore.

Come si diventa carrozziere?

Se il vostro sogno è quello di svolgere questa professione sappiate che esistono dei corsi di qualificazione professionale in grado di formarvi al meglio: serviranno competenze e nozioni necessarie per riparare le auto, dalla meccanica di base alla lavorazione di telaio e carrozzeria, passando per la verniciatura. Altra strada che si può percorrere è quella di conseguire un diploma di scuola superiore a indirizzo tecnico-meccanico. A cui andrà aggiunta esperienza sul campo maturata necessariamente all’interno di una carrozzeria. Se pensate che possa essere il lavoro che fa per voi sappiate che servirà rimboccarsi le maniche.