Agevolazioni mensa e scuolabus “negate” agli stranieri che non presentano adeguata documentazione: l’opposizione di Lodi in contrasto con la Giunta leghista fa presente la difficoltà nel reperire quelle informazioni in Paesi spesso non informatizzati.

Agevolazioni mensa e scuolabus

E’ diventato un caso nazionale: Lodi sotto i riflettori in virtù della posizione della Giunta Casanova sulla concessione di agevolazioni mensa e scuolabus a famiglie straniere. Il punto, stando alle parole della sindaca leghista, è strettamente correlato a vincoli di legge vigenti. “Giustamente la normativa impone di concedere agevolazioni sulle prestazioni sociali solo a chi è in grado di produrre la documentazione necessaria a certificare il proprio reddito e il proprio patrimonio, e questo vale per tutti, italiani e non. Per i cittadini non europei questa documentazione deve essere reperita nei Paesi d’origine. La legge italiana non ammette autocertificazioni, del resto come si potrebbe verificarne la veridicità? Noi non neghiamo a nessuno i servizi – che sono accessori e non obbligatori (asilo nido, mensa, scuolabus, pre e post scuola) – ma chi non presenta le certificazioni indicate pagherà la fascia massima delle tariffe previste, qualora decidesse di usufruirne. Si tratta di una libera scelta delle famiglie e non di un obbligo.” Queste le parole di Sara Casanova.

Pd inferocito

Simone Piacentini, consigliere del Centrosinistra lodigiano, è di ben altro avviso e affida ai social una netta presa di posizione in merito.

“Sulla questione che ha preso banco in questi giorni relativa all’accesso alle prestazioni agevolate da parte dei cittadini extra UE vorrei chiarire dire:
a) Nessuno non vuole pagare. L’isee deve essere consegnato per tutti indipendentemente dal colore della pelle, dalla cittadinanza, dalla religione o dal colore delle unghie
b) Il documento richiesto ai cittadini Extra UE e’ un documento che attesti di non avere alcuna proprieta’ in tutto il paese di origine, poi chissenefrega se le possiedi altrove
c) spesso questo documento e’ impossibile da reperire nei paesi di origine a causa della non presenza di un sistema informatizzato.
d) agli italiani pero’ su questo punto chiedono autocertificazione, che dicono puo’ essere controllata dagli uffici. Mah spesso la Guardia di Finanza impiega anni a cogliere persone che evadono qui a Lodi un secondo.
e) Qualora anche venga prodotto il documento spesso gli uffici lo respingono con scuse abbastanza discutibili e non danno riscontro dell’effettiva validita’, inoltre credo sia anche complesso il controllo.
f) Anche e qualora qualcuno attesti di avere proprieta’ nel proprio paese chi amministra mi deve spiegare come avviene la comparazione di valore economico con il nostro paese.
g) Ribadisco tutti devono essere posti sullo stesso piano.
Questo e’ un chiaro provvedimento politico che voleva colpire le persone Extra UE e lo si era compreso anche durante la discussione in consiglio comunale dove l’assessore dice cose davvero gravi. Guardatevi il video e poi commentate. #attopoliticobelloebuono #attodiscriminatorio”

110&lodi

“110&Lodi partecipa ed aderisce alla manifestazione organizzata dall’Associazione Al RAHMA che si terrà venerdì 14 settembre alle ore 18.30 in Piazza Broletto sotto la sede del Comune. La manifestazione è stata indetta per protestare contro l’introduzione del Nuovo Regolamento per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate che discrimina le persone provenienti da paesi nei quali è difficile ottenere la documentazione aggiuntiva richiesta dal Comune di Lodi. Il regolamento mette in seria difficoltà le famiglie più fragili che non sono economicamente in grado di pagare la tariffa massima per i servizi di mensa, trasporto scolastico e pre scuola e post scuola ed allo stesso tempo non possono presentare la documentazione completa richiesta dal Comune di Lodi, per le difficoltà legate alla legislazione dei paesi di provenienza, alla mancanza di Uffici Catastali nei paesi di provenienza, alla non organizzazione dei consolati/ambasciate nel rispondere a questa richiesta.”

Anche 110&Lodi si schiera nettamente dalla parte degli stranieri e aggiunge: “Siamo inoltre colpiti dalla protesta messa in campo dalle famiglie che hanno deciso di non mandare a scuola per tre giorni più di 120 bambini. Si tratta di un atto di disobbedienza civile che non ha precedenti per la nostra città, e che rispettiamo, anche se auspichiamo che al più presto i bambini possano tornare a scuola. Per questo invitiamo l’Amministrazione ad agire per modificare un provvedimento che riteniamo essere altamente discriminatorio e per questo siamo orgogliosamente a fianco delle famiglie e delle associazioni che vogliono far sentire la loro voce in Comune, sensibilizzando le Autorità ed i concittadini sulle motivazioni della protesta.”

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Francesco Milanesi di Lodi civica

Non fa mancare la propria voce nemmeno Francesco Milanesi, di Lodi civica, che non va per il sottile: “Qualcuno lo faccia capire agli amministratori liberal-leghisti di Lodi che hanno inventato un regolamento per escludere bambini, nati a Lodi, da servizi indispensabili per una famiglia con genitori che lavorano (scuolabus, pre e post scuola, mensa…). Aggiungiamo anche che non “rubano” nessun posto a nessun italiano. Un provvedimento del genere aggrava le condizoni di povertà di famiglie già a disagio. #mivieneilvomito #amaLodi #nondistruggiLodi”.

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