Agevolazioni stranieri mensa

Sull’ormai nota questione, che ha raggiunto una eco di livello nazioneale, circa le agelovazioni mensa negate agli stranieri, arriva il bilancio del Pd, da subito in feroce opposizione con le decisioni dell’attuale giunta.

“Pagina nera della storia”

“La seduta di giovedì 4 ottobre del Consiglio Comunale verrà ricordata come una pagina nera nella storia (non solo amministrativa) della città. Nonostante un lungo dibattito, la maggioranza di centrodestra è infatti rimasta ostinatamente sorda ai richiami alla ragionevolezza dell’opposizione, che in modo unitario aveva presentato una proposta di delibera per la sospensione dell’applicazione delle modifiche al Regolamento per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate introdotte giusto un anno fa e che stanno generando una pesante discriminazione nei confronti dei bambini extracomunitari.”

Accuse a Maggi

“Rispetto alle pur caute speranze di apertura che erano stato alimentate nei giorni scorsi, il gruppo consigliare che fa riferimento al vice sindaco Maggi è infatti rimasto allineato alla posizione della Lega, rinnegando la disponibilità (a questo punto falsa) che aveva dato e smentendo la sua presunta identità “liberale”, che aveva portato a parlare degli effetti del Regolamento come di una “evidente iniquità” prosegue il gruppo di centrosinistra.

Nulla di fatto

“Il consiglio si è così chiuso con un nulla di fatto, per il rifiuto della maggioranza non solo di riconoscere il carattere discriminatorio delle nuove regole imposte alle famiglie di extracomunitari, ma anche di prendere atto dell’impraticabilità amministrativa di un sistema di valutazione delle domande di accesso alle agevolazioni tariffarie per i servizi scolastici e sociali che sta creando enormi difficoltà agli stessi funzionari del Comune. E’ infatti sconcertante che, ad un anno dall’introduzione delle nuove regole pesante esclusivamente per gli extracomunitari, la giunta non sia nemmeno riuscita nemmeno a definire gli annunciati criteri per individuare i Paesi nei quali risulta oggettivamente impossibile recuperare la documentazione sul possesso di bemni mobili ed immobili. Alla totale mancanza di sensibilità nei confronti delle difficoltà affrontate da tante famiglie e del disagio vissuto da tanti bambini solo per il fatto di essere extracomunitari, l’amministrazione comunale ha aggiunto una mortificante dimostrazione di incapacità.”

Suellen Belloni

L’opposizione pone l’accento sulla esternazione dell’assessore alle Politiche Sociali: Suellen Belloni.La cosa sconvolgente è che questa incapacità è stata persino rivendicata con arroganza: basti pensare all’assessore alle politiche sociali Suellen Belloni, che incalzata in commissione dalle opposizioni si era candidamente giustificata sottolineando che lei “è una farmacista, non una esperta di diritto internazionale”. Più che una ingenuità, una risposta irriverente e anche irrispettosa del ruolo di amministratore pubblico che ricopre.”

Battaglia sulla pelle dei bambini”

“Quella della Lega e del centrodestra è una deprecabile battaglia ideologica giocata sulla pelle dei bambini, giusto per gratificare quell’area, purtroppo ampia e crescente, di consenso politico per gli atteggiamenti anti stranieri. La situazione che si è creata non può che essere definita una vergogna, una sorta di segregazione scolastica che sta mettendo Lodi in cattiva luce a livello nazionale. Le conseguenze sono terribili ad ogni livello, non ultimo quello di aver creato una frattura profonda tra i lodigiani: quella che è stata fatta e che viene sostenuta e difesa ad oltranza dalla giunta e della maggioranza è una scelta divisiva, mentre una buona amministrazione, e più di tutti un buon sindaco, dovrebbe sapere che il suo primo compito è quello di favore la coesione sociale e di tenere unità la comunità. Nel brutto spettacolo andato in scena ieri, la parte peggiore in commedia (ma sarebbe meglio dire in tragedia) è stata quella recitata dai consiglieri delle liste Maggi, che hanno deluso qualsiasi aspettativa (evidentemente mal risposta) di coraggio e coerenza, piegandosi alle indicazioni della Lega. Il documento presentato dalla maggioranza dopo aver bocciato la ragionevole proposta delle opposizioni è infatti privo di qualsiasi significato ed efficacia concreta, prevedendo molto vagamente la definizione di “linee guida” sull’applicazione del Regolamento che arriverebbero comunque ormai fuori tempo massimo e non rimuoverebbero la discriminazione che sta alla base delle scelte fatte un anno fa. Iniquità sociale, incapacità amministrativa, totale chiusura al dialogo: Lodi non meritava tutto ciò.”

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