Il consigliere comunale lodigiano denuncia le scelte assunte dalla maggioranza.

Il comunicato di Casiraghi

“Patti di collaborazione, dopo 12 mesi arrivano le modifiche della maggioranza che li distruggono completamente. A chi ha il buon tempo di scrivere quotidianamente letterine intrise di slogan e frasi fatte io rispondo con il lavoro concreto, come ho sempre fatto.

Dopo 12 mesi di silenzio, la maggioranza ha fatto 20 proposte che smontano completamente i patti di collaborazione tra cittadini e amministrazione. Modifiche sostanziali che non risolvono assolutamente i problemi che avevano di fatto affossato in precedenza le esperienze di cittadinanza attiva a Lodi. Peggio ancora, con queste modifiche si cancella completamente ogni responsabilità relativa ai patti, lasciando carta bianca a chi da tempo si adopera perché non vengano adottati. Incapacità politica, sudditanza, miopia, pigrizia e zero voglia di lavorare? Certamente tutte queste cose, insieme alla certezza che dopo due anni e mezzo questa maggioranza non è ancora riuscita a iniziare a governare la città e resta in balia degli uffici comunali che dettano tempi e modi su tutto.

Una maggioranza di imbarazzanti controfigure che dice sì su a tutto, spesso senza nemmeno capire bene a cosa, pur di far credere che stanno governando e lavorando. Ma quando si è amministrati da politici che non conoscono l’ABC delle regole degli organi comunali e quali sono i loro compiti e le loro funzioni, questo è il minimo che può accadere.”

La difesa e l’affondo di Casiraghi anche verso i colleghi

“A chi quindi riempie il web di letterine rivolte ad incolpare il sottoscritto del fallimento dei patti di collaborazione, ricordo solo che dopo 12 mesi di attesa, alla commissione convocata solo perchè io ho raccolto le firme di tutti i consiglieri di opposizione, non hanno nemmeno avuto il coraggio di esporre questi emendamenti in aula, davanti a me, ai commissari e ai cittadini presenti. Anzi, peggio ancora, la Presidente Eleonora Ferri ha consentito che la commissione da lei presieduta perdesse due ore a litigare e alle 20.30, anziché rimboccarsi le maniche e iniziare a lavorare, ha mandato tutti a casa, perché a quell’ora, per lei, non aveva più senso mettersi a lavorare.
Tra le tante vergogne, aggiungiamoci quindi pure quella di aver presieduto una commissione costata più di 500 euro in cui non si è lavorato nemmeno un minuto.
A questa vergogna aggiungo volentieri quella dei miei due colleghi di maggioranza, Bollani e Bazzardi, che ad aprile 2019 hanno votato a favore alla vecchia versione del regolamento, mentre oggi lasciano che altri la stravolgano completamente. A loro, che l’altro giorno in commissione parlavano di modifiche marginali, chiedo se hanno letto questi emendamenti, o se avevano letto la proposta che avevano votato.
Perchè una giravolta così può essere solo tre cose: o un’ammissione implicita di incapacità, o la dimostrazione di avere un peso politico prossimo allo zero, oppure più semplicemente l’incapacità di difendere le proprie idee e il proprio lavoro, misto ad un leggero piacere ad essere calpestati e presi a pesci in faccia in pubblico da qualche collega di maggioranza”.

Casiraghi si dichiara aperto ad una rilettura

Qualora qualcuno della maggioranza volesse fornire un’altra chiave di lettura ovviamente può dire la sua. C’è sempre spazio per il dibattito a casa mia, anche se questo si sarebbe dovuto tenere in commissione, come da regolamento e come vorrebbe il buonsenso dato che è costata parecchi soldi pubblici… lì si sarebbe dovuto lavorare, ma purtroppo si è preferito non affaticarsi troppo e rimandare la discussione ad un’altra commissione (con altri 500 euro e rotti a carico dei contribuenti).
A questo link potete trovare la bozza di regolamento che mercoledì non è nemmeno stata guardata -> http://bit.ly/bozza_patti_subcommissione, gli emendamenti vanno a modificare questo testo. Inoltre, la maggioranza ha annunciato in commissione che gli emendamenti arriveranno corredati da parere tecnico (non richiesto da nessun regolamento) così da essere di fatto immodificabili. Il prossimo dibattito in commissione sarà quindi prendere o lasciare…”

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