Caso mensa: i professori del Lodigiano continuano a rivolgersi al sindaco leghista al fine di chiedere la sospensione del regolamento, ritenuto discriminatorio da molti.

Caso mensa

Era già successo: 140 professori del Lodigiano avevano scritto una appello all’inidirizzo del sindaco Casanova al fine di chiedere la modifica del regolamento comunale che stabilisce l’erogazione delle agevolazioni scolastiche. Alla missiva aveva contro replicato pubblicamente il primo cittadino e la consigliera Ferri.

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Itis di Lodi

Non si placa la polemica e la risposta della sindaca leghista, che invitava i professori a tenere la politica fuori dai contesti scolastici, non deve aver soddisfatto i docenti. Con una lettera pubblica i professori dell’Itis di Lodi, infatti, puntualizzano le motivazioni che li spingono a proseguire nella battaglia.

“Da insegnanti sperimentiamo ormai da anni le difficoltà e le ricchezze di lavorare in classi multientiche e siamo convinti che la scuola sia il luogo, forse unico, in cui il confronto tra le varie culture possa avvenire in modo aperto e costruttivo”

hanno spiegato i prof, per poi aggiungere:

“Siamo consapevoli che questo cammino di integrazione inizia dall’infanzia, e la percezione di essere esclusi in un’età tanto delicata possa compromettere seriamente l’armonica integrazione di questi bambini che, piaccia o non piaccia, sono italiani”.

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