In seguito alla sentenza del Tribunale di Milano, che ha obbligato la Giunta Casanova a sospendere l’attuale regolamento che decretava le modalità di accesso alle prestazioni sociali agevolate, qualificandolo come disciminatorio, l’opinione pubblica a Lodi si è ulteriormente spaccata.

Uguaglianza come diritto fondamentale

Sul nostro giornale, per testimoniare le ragioni di ambo gli schieramenti dei cittadini, avevamo ospitato le ragioni di una mamma a favore del regolamento Casanova e quelle di una mamma, appartenente al Coordinamento Uguali Doveri, che invece argomentava le ragioni della strenua opposizione messa in atto.

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Ora che il Tribunale di Milano si è espresso e il regolamento è stato disapplicato, resta un dato importante da tenere presente. La profonda contrapposizione che è rimasta fra i cittadini di Lodi. Se da una parte c’è un nutrito numero di persone soddisfatte di come sia terminata la vicenda, dall’altra ci sono coloro che continuano a ritenere che la Giunta Casanova avesse intrapreso una strada legittima. Diamo spazio alla lettera di una cittadina che rappresenta il fronte dei “soddisfatti” dopo la sentenza del Tribunale, spiegando per quale motivo fosse così importante bloccare il regolamento della discordia.

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“Un toccasana per la città”

“La sentenza è un vero toccasana per la nostra Città. La ragione è molto semplice, ci riporta a considerare l’uguaglianza come diritto fondamentale. E riporta al dovere delle Istituzioni di tutelarla sempre, in ogni situazione e per qualunque ragione. L’ordinanza creava una frattura, tutti i cittadini che siano italiani o extracomunitari sono chiamati infatti a presentare modello Isee, solo che a quelli extracomunitari era richiesta una documentazione aggiuntiva, spesso inesistente e laddove esistente, risultava costosissimo ottenerla. Perché? Perché richiedere questo a famiglie che pagano regolarmente le tasse a Lodi quindi contribuenti. Era una scelta politica, chiara ed intenzionale, la sentenza ha definito che non v’è volontà politica che possa scavalcare il diritto all’uguaglianza nei diritti e nei doveri. Sarà compito anzi dovere del comune verificare l’onestà di chi richiede le agevolazioni che siano italiani, stranieri o marziani.”
Consuelo De Agostini