Coordinamento Uguali Doveri controreplica alla Casanova dopo le dichiarazioni pubbliche di ieri.

Coordinamento Uguali Doveri

Il Coordinamento Uguali Doveri aveva recentemente accusato la giunta Casanova di non aver dato opportuna comunicazione circa l’avvenuta decisione di ripristinare il Regolamento precedente a quello giudicato discriminatorio dal Tribunale di Milano, che stabilisce che tutti i cittadini di Lodi possono accedere alle tariffe agevolate sulla base del proprio ISEE.

Risposta della Casanova

Il sindaco leghista ha risposto ieri alle accuse mosse, mediante un comunicato ufficiale, in cui asseriva di aver provveduto a comunicare adeguatamente le nuove disposizioni e invitava il Coordinamento a fornire riposte circa l’utilizzo dei fondi raccolti.

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La controreplica

Il Coodinamento Uguali Doveri controreplica

“Le esternazioni odierne della Sindaca Sara Casanova sul “caso mense” ci inducono a pensare che ci sia stato un fraintendimento sulle richieste avanzate dal Coordinamento Uguali Doveri, cioè che il Comune: 1) comunicasse pubblicamente l’avvenuta decisione di ripristinare il Regolamento precedente che stabilisce che tutti i cittadini di Lodi possono accedere alle tariffe agevolate sulla base del proprio ISEE; 2) invitasse esplicitamente i cittadini non comunitari a presentarsi all’ufficio preposto per consegnare il proprio ISEE nei casi in cui la domanda di accesso, mancando i documenti aggiuntivi richiesti dal Regolamento revocato, non fosse stata accolta.”

Esordisce il gruppo, per poi precisare:

“Sara Casanova sostiene che “è stata data immediatamente evidenza pubblica della decisione, comunicandola ai mezzi di informazione” di “recepire integralmente quanto disposto con Ordinanza dal Giudice nel giudizio, riservandosi ogni diversa successiva determinazione in merito a seguito di accoglimento della impugnazione in Appello”. È innegabile che la stampa locale abbia dato risalto alla notizia che l’Amministrazione comunale ha dovuto recepire, obtorto collo, l’obbligo imposto dalla sentenza. Non c’è traccia invece di un comunicato stampa da consultare sull’organo ufficiale del Comune, il sito web, che spieghi e chiarisca ai cittadini non comunitari cosa devono fare. La Sindaca afferma inoltre che “Nei giorni successivi gli uffici comunali preposti si sono inoltre attivati per contattare circa 200 famiglie di cittadini extracomunitari interessati dal provvedimento, invitandoli a presentarsi in Comune per regolarizzare la propria posizione in merito al pagamento delle tariffe agevolate sui servizi scolastici”. Per quanto è a nostra conoscenza, solo alcune delle famiglie interessate, e con cui il Coordinamento interagisce quasi quotidianamente, hanno ricevuto comunicazione o invito a presentarsi in Comune. E anche quando, armate di pazienza e volontà, si sono recate volontariamente agli uffici preposti per chiedere come procedere, non hanno ricevuto risposte esaurienti. La cosa è strana e sarà approfondita nei prossimi giorni.”

I fondi raccolti

“In attesa di chiarimenti, fa sorridere che la Sindaca avanzi richieste in merito a quale “sarà la destinazione dei fondi (circa 160mila euro, stando alle ultime notizie rese note dalla stampa) che il Coordinamento ha raccolto nei mesi scorsi per aiutare i cittadini extracomunitari a pagare le tariffe richieste dal Comune”, arrivando anche a suggerire delle modalità per impiegare i fondi. Informiamo la Sindaca che il Coordinamento Uguali Doveri è al lavoro per definire, con un processo trasparente e partecipato, la procedura e le modalità di utilizzo dei fondi raccolti. Nei prossimi giorni, proprio per evitare l’approssimazione e la confusione che ha contraddistinto la gestione della vicenda da parte dell’Amministrazione comunale, la cittadinanza lodigiana e i donatori tutti saranno opportunamente informati.”

Ha concluso il Coordinamento.

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