Maltempo, deroghe per spandimenti: “Buona notizia dopo le ultime piogge”. Rota: “Grazie al presidente Prandini per l’intervento sul Governo”. 

 Deroghe per spandimenti 

“Grazie al presidente nazionale Ettore Prandini per essere intervenuto sul ministro dell’Ambiente Sergio Costa a proposito del tema urgente delle piogge incessanti delle ultime settimane che, oltre a compromettere il calendario delle semine, hanno interrotto le operazioni di spandimento invernale degli effluenti zootecnici”. E’ quanto dichiara Alessandro Rota, presidente della Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza dopo che il Presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini si è confrontato con il ministro Costa per rimarcare la necessità di procedere con l’apertura di finestre temporali adeguate a consentire almeno per quindici giornate oltre il termine previsto l’utilizzazione degli effluenti sui campi per garantire una corretta gestione delle operazioni agronomiche, compatibilmente con la regolamentazione europea”.

I provvedimenti sono una buona notizia per sanare la situazione

“Dopo l’intervento del presidente nazionale – precisa la Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza – il ministro Costa ha assicurato che in una apposita e urgente riunione saranno determinate le opportune modalità di deroga volte ad individuare una diversa decorrenza del divieto. I provvedimenti annunciati – chiarisce il Presidente Rota – sono una buona notizia per sanare una situazione resa particolarmente difficile sui nostri territori dalle ultime piogge intense. Infatti, in molte zone delle province di Milano, Lodi e Monza Brianza almeno la metà delle semine sono ancora bloccate, in tante non sono nemmeno cominciate. Inoltre, nelle zone rivierasche del Po, nella Bassa lodigiana, gli agricoltori hanno dovuto fare i conti con la piena del fiume che ha completamente sommerso i campi nelle aree golenali. Ringraziamo anche l’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi – conclude il presidente Alessandro Rota – per aver raccolto le nostre istanze e per aver inviato una lettera con la richiesta di deroghe ai ministeri dell’Agricoltura, della Sanità e dell’Ambiente”.

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