“Un insegnante dovrebbe limitarsi a svolgere il proprio ruolo, lasciando da parte ogni riferimento alla politica. Chi commette l’errore di incappare in azioni dichiaratamente schierate, penso non possa trovare tutela nel principio della libertà dell’insegnamento, enunciato dall’ Art 33 della nostra Costituzione.”

Il botta e risposta

La consigliera della Lega Eleonora Ferri prende posizione nel botta e risposta epistolare che ha interessato 140 insegnanti lodigiani che hanno chiesto al sindaco Casanova di rivedere il regolamento inerente l’accesso alle prestazioni agevolate per gli stranieri. Dopo la risposta ufficiale del sindaco anche la consigliera leghista interviene sull’argomento.

“No politicizzazione degli insegnanti”

“Un conto infatti è la tutela verso la libertà di espressione del docente, un altro è quello di consentire a coloro che svolgono il ruolo di educatori di dare un’impronta personale e sbilanciata sugli avvenimenti storici ed attuali, di fatto politicizzandoli. Leggo sui giornali e sui social network, che aumentano le firme dei professori – fomentati dalla solita sinistra senza scrupoli – contro il regolamento sulle prestazioni sociali agevolate in vigore a Lodi. Se un docente esprimesse pubblicamente il proprio pensiero positivo verso il regolamento, si è pensato al risvolto che potrebbe avere sui bambini che per questa vicenda si dicono “discriminati” ? Le famiglie sarebbero contente di sapere che il proprio figlio posas essere additato come bimbo sfortunato e di conseguenza generatore di un problema? Visto che si parla di equità e uguaglianza, lo si faccia a tuttotondo non secondo i punti di vista che più fanno comodo!
Gli insegnanti dovrebbero preoccuparsi di mettere tutti gli alunni a proprio agio, di insegnare loro i programmi educativi preposti senza cadere in ragionamenti che ai più piccoli non dovrebbero competere!”

Una “lista della spesa”

“Mi auguro che la “ lista della spesa” sottoscritta, sia stata uno scivolone isolato, di maestre che hanno “agito di pancia” senza forse rendersi conto del ruolo di imparzialità che sono chiamate a ricoprire. Ancora una volta un ruolo chiave lo gioca la sinistra, che dopo aver usato i bambini in tv e nelle manifestazioni, esercitando su di essi una speranzosa rianimazione elettorale, si trova ad incitare professionisti a fare gli “avvocati del diavolo”.
Ad ognuno il proprio ruolo, ci sono organi preposti al giudizio che si pronunceranno nel merito, spero che i docenti nel frattempo tengano un comportamento più responsabile, scrivano pure alla stampa la loro idea palesata ma come cittadini, senza usare in maniera del tutto impropria il titolo di insegnante!”.
Ha concluso la Ferri.