Genitori lodigiani: si è costituito un gruppo a sostegno della linea tenuta dal sindaco Casanova.

Genitori lodigiani con la Casanova

La consigliera leghista Ferri informa che si è costituito un gruppo di genitori lodigiani a favore del regolamento sulle prestazioni sociali agevolate che tanto in questi giorni sta facendo scalpore.

Anonimato

“Sono rimasta sorpresa del perché le mamme e i papà che ne fanno parte, abbiano espresso la volontà di rimanere nell’anonimato, così che ho chiesto loro una motivazione. Mi è stato risposto che hanno troppo timore ad esporsi poiché sono genitori di bimbi piccoli e a differenza di qualcun altro, che probabilmente non ha nulla da perdere, perché si sa in questo paese vi è sempre la pretesa di avere prima dei diritti rispetto che dei doveri, non vorrebbero mai che fossero proprio loro a pagarne le conseguenze, visto le minacce inaccettabili che il Sindaco Casanova ha ricevuto sui social – ricordando peraltro che è una donna in dolce attesa – ed essendo inoltre consapevoli che a Lodi ci sono presidi ed insegnanti dichiaratamente schierati sulla vicenda.”

Ha spiegato Eleonora Ferri. 

“Noi non possiamo rifiutarci di produrre i documenti”

“Il gruppo di genitori lodigiani, reputando “una richiesta assai ragionevole quella di produrre dei documenti necessari al fine di accedere alle agevolazioni” domanda “noi potremmo rifiutarci di produrre i documenti e accedere comunque alle agevolazioni senza dimostrare di averne i requisiti?” e risponde anche “sicuramente no.” Scorrendo lo scritto, sono rimasta colpita dal punto interrogativo che riporto di seguito. La lettera recita infatti le seguenti parole: “I fondi raccolti per pagare il servizio mensa sono a disposizione di tutti? Perché ci sarebbero molte famiglie, anche non straniere, interessate ad accedervi”. Ora capisco che ai signori che tanto si stanno preoccupando di fare comparsate tv possa non interessare, però perché non dare una risposta? Credo che la sinistra laddove ci sia sentore di un qualcosa che possa fare comodo, si schieri in prima linea, dandone attenzione con conseguente strumentalizzazione, in caso contrario invece, non si degna nemmeno di dare una risposta ad una domanda più che lecita! L’ennesima dimostrazione che quel che suppongo corrisponde al vero, l’ho avuta giovedì sera, alla fine della diretta televisiva di LA7 da Piazza Broletto, quando alle ore 22.30 circa, l’esponente dei 110&Lodi nonché membro attivo del comitato Uguali Doveri, “libraia per passione” (beata lei che lavora per passione e non per necessità) Michela Sfondrini afferma sbraitando: ”Tra mezz’ora andiamo in diretta in un’altra trasmissione. Se rimanete qua – riferito alle famiglie e ai bimbi extracomunitari – ci date una mano!” Quindi scusatemi, ricapitolando, i signori della sinistra hanno bisogno aiuto a partire dalle ore 23.00, delle famiglie con bambini – che l’indomani sarebbero andati a scuola – per fare la loro battaglia e propaganda politica? Questa sinistra rasenta sempre più il baratro, la finisse di pensare a come raccattare consensi elettorali e considerato che non ho letto nessun riscontro in merito alla richiesta dei genitori che domandano se anche le famiglie italiane in difficoltà potranno accedere ai fondi mensa raccolti, pensi a dare loro risposta! Se la domanda posta in lingua italiana non fosse chiara si provvederà a chiedere aiuto ad una mediatrice!

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Rinnovando il mio supporto al Sindaco, ricordo che Lodi conta circa 45.000 abitanti e come anche le foto apparse sui social network testimoniano, sono stati pochissimi i cittadini lodigiani presenti alle varie manifestazioni o dirette televisive.

Avanti Sara Casanova, Lodi è con te!

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