Il Pd di Codogno ha diramato un comunicato stampa in cui, dopo essersi leccato le ferite in seguito all’inaspettata uscita di Patrizia Baffi – tra le altre cose anche consigliera comunale di Codogno – dal Partito Democratico, ora ne richiede le dimissioni da consigliera regionale.

L’uscita di Patrizia Baffi

“In questi giorni, dopo tanto torpore, la sezione codognese del Partito Democratico ha ripreso a lavorare. L’uscita della segretaria cittadina dalla segreteria e dal partito ha colto tutti di sorpresa, in particolare gli iscritti, i simpatizzanti e i numerosi sostenitori che nella sezione codognese vedevano un punto di riferimento politico. Da diverso tempo la gestione della segreteria era carente. L’accorpamento delle numerose cariche di consigliere regionale, consigliere comunale e segretario politico in un’unica persona ha creato non pochi disagi e malumori tra gli iscritti. La stessa segretaria uscente, aveva più volte sottoposto alla segreteria la sua difficoltà a ricoprire tutti questi ruoli, senza però lasciare l’incarico, difendendo una gestione elitaria del partito. In questi ultimi mesi diversi tesserati e simpatizzanti hanno aumentato il loro impegno per sopperire a questa mancanza con l’obiettivo di garantire le normali attività che un partito normalmente ha. Un partito che ha da poco rinnovato, attraverso un partecipato congresso, gli organismi dirigenti a tutti i livelli, locali e nazionali.”

Sconcerto, stupore e amarezza

“Banchetti in piazza, intere domeniche trascorse nei seggi per assicurarne l’apertura durante le elezioni del Partito Democratico e poi, improvvisamente, senza convocare nemmeno la segreteria, attraverso gli organi di stampa si viene a sapere che la nostra segretaria, non solo ha lasciato la segreteria, ma addirittura lasciava il P.D. per una nuova formazione politica.
Una notizia che ha destato sconcerto, stupore ed amarezza per le modalità con cui ha scelto di aderire, pur legittimamente, ad un altro partito. Anche la comunità politica del P.D. di Codogno è fatta di persone con idee, valori, sentimenti ed opinioni, persone che offrono del tutto volontariamente, senza compenso di alcun tipo, il proprio tempo per una idea in cui credono, persone che pretendono rispetto, un sentimento che sembra non appartenere alla nostra ex segretaria per le tante persone che si sono mobilitate, anche per lei, nella campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale nel non lontano 2018.”

Elezione di Baffi merito del Pd

“La sua elezione, peraltro, è stata in grande misura merito di un partito che ha proposto e sostenuto la sua candidatura e di tanti cittadini lodigiani che hanno creduto nel progetto regionale del P.D.. Va sottolineato infatti, che l’elezione di Patrizia Baffi a consigliere regionale nel 2018, non è principalmente merito delle sue 1639 preferenze personali, bensì dei 24.706 lodigiani che hanno votato il Partito democratico facendo così scattare il quorum elettorale, sostenitori del PD che ora si trovano improvvisamente defraudati di una importante rappresentanza politica in Regione (peraltro, per avere un metro di paragone sui numeri, non è secondario ricordare che nelle regionali del 2010 a fronte di un quasi analogo consenso al P.D., nella circoscrizione di Lodi, pari a 26.170 voti, l’allora candidato Fabrizio Santantonio venne eletto con ben 7962 preferenze personali).”

Il Pd aspetta le dimissioni da consigliere regionale

“Un politico corretto e coerente, che non voglia dare l’idea di essere attaccato alla poltrona e agli emolumenti che questa garantisce, quando decide di cambiare partito dovrebbe anche rimettere il proprio mandato elettivo nelle mani di quel partito che lo ha candidato e fatto eleggere nelle proprie liste . E sono proprio queste dimissioni da consigliere regionale che il Partito Democratico ora si aspetta in tempi rapidi. Questo episodio ha di fatto ridato vigore alla attuale segreteria con una positiva reazione di orgoglio. Immediatamente autoconvocati per trovare una rapida soluzione, ricostruendo un nuovo gruppo dirigente dentro un partito che vogliamo aperto, libero, accogliente, inclusivo e dialogante con i cittadini e con quelle forze politiche che condividono i nostri progetti di cambiamento del Paese.”

Il Pd di Codogno riparte

“Lunedì 21 e martedì 29, nella sezione, hanno confermato la loro adesione al P.D. tutti i componenti della segreteria di Codogno, e per testimoniare la vicinanza agli iscritti è stata presente anche la segretaria provinciale del Partito Democratico Roberta Vallacchi, accompagnata da Gianni Piatti, Anna Zeni, Andrea Ferrari, per sostenere e affiancare il direttivo in questo momento di transizione. Riunioni proficue e costruttive. Molti gli argomenti trattati, dalla campagna del tesseramento ancora in corso alla programmazione di un’assemblea cittadina riservata a iscritti, simpatizzanti e sostenitori del PD per arrivare all’elezione del nuovo segretario di sezione. In queste ultime ore già diversi simpatizzanti hanno voluto assicurare il loro impegno in prima linea chiedendo l’iscrizione al Partito, un segnale positivo che sprona ancor di più la segreteria reggente a continuare a portare avanti il progetto politico del P.D.”

Sul tavolo già molti argomenti di cui parlare

“Sul tavolo tanti altri argomenti che non possono più essere rinviati come ad esempio la situazione dell’ospedale di Codogno con una presa di posizione più decisa da parte del partito che vuole evidenziare il fallimento della politica sanitaria portata avanti in questi anni dalla Giunta regionale lombarda.
Il grande e irrisolto problema dei pendolari che quotidianamente usano i treni per recarsi al lavoro. Il grosso problema ambientale. Da non sottovalutare i recenti fatti accaduti sul territorio che hanno visto incendi in alcune aziende e una tardiva divulgazione ai cittadini delle precauzioni da seguire. Un’attenzione al lavoro, in particolare alle criticità nelle diverse aziende del territorio che stanno chiudendo o trasferendosi fuori dai confini della provincia. Tanto lavoro da affrontare con la convinzione che le nostre idee, la nostra tenacia una ritrovata unità e entusiasmo possano assieme ai cittadini di Codogno, ridare alla nostra città una prospettiva di sviluppo con più lavoro, più sicurezza, più cultura, più futuro e partecipazione.”

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