Sara Casanova dice la sua in seguito alle numerose polemiche legate alla questione agevolazioni scuola negate agli stranieri.

La Casanova spiega le sue ragioni

Il sindaco Sara Casanova ha ribadito le proprie ragioni in merito alla vicenda inerente le agevolazioni negate agli stranieri che ha ormai assunto contorni nazionali. Ecco le sue parole. “Ringrazio i ministri Salvini e Bussetti, il Segretario della Lega Lombarda Grimoldi e tutte le forze politiche e i cittadini che ancora una volta numerosi si sono mobilitati in queste ore per dimostrarmi la loro solidarietà, dopo un’ondata di insulti diretti contro di me, per il ruolo che rivesto. Ci sono anche attacchi personali e minacce che ritengo vergognosi. Sul tema delle prestazioni agevolate l’Amministrazione ha sempre accettato il confronto costruttivo con chiunque, ma chi ci critica non è stato in grado di fare altrettanto, cioè di costruire un dialogo politico rispettoso. Durante l’ultimo Consiglio comunale la maggioranza dei consiglieri ha assunto l’impegno di stendere linee-guida per l’applicazione del Regolamento per l’accesso alle prestazioni agevolate.  Certamente il Regolamento rimane in vigore, la Legge deve sempre valere per tutti. Dispiace che non tutti condividano il principio di equità che sta alla base di questa delibera, che vuole mettere italiani e stranieri nella stessa condizione di partenza per dimostrare redditi e beni posseduti, né il successivo impegno preso dall’Amministrazione nei confronti dei cittadini che sono nell’oggettiva impossibilità di presentare la documentazione richiesta.”

“La sindaca Sara Casanova dovrebbe dimettersi”

I Consiglieri comunali dei gruppi Partito Democratico, Lodi civica, Lista Gendarini Sindaco, Lista Civica Cominetti, 110&Lodi, Lodi al Centro hanno reso noto il proprio pensiero, dopo aver manifestato dissenso verso le posizioni assunte dal sindaco leghista sulla vicenda agevolazioni scuola. Attraverso questa lettera diffusa ai media chiedono quindi le dimissioni della sindaca. 

“La vicenda del Regolamento discriminatorio per l’accesso agevolato a mensa, scuolabus e altri servizi scolastici, ha portato Lodi alla ribalta nazionale: Lodi è diventata simbolo della discriminazione, una discriminazione odiosa perché riguarda i bambini e il loro poter frequentare serenamente la scuola e i servizi accessori basilari come la mensa, lo scuolabus, e il pre e post scuola. Lodi sta facendo una figuraccia a livello nazionale e a rete unificate, come mai era successo nella sua storia. La testardaggine della Sindaca nel sostenere un provvedimento che è stato giudicato iniquo persino dal Vicesindaco e da altri due dei suoi Assessori non è più tollerabile.”

“Bugie sulla legge”

“Come stiano le cose è ormai chiaro, e dispiace che la Sindaca rispetti così poco i Lodigiani da continuare a propinare loro bugie, continuando a disinformare su questa vicenda parlando di “applicazione della legge” e di “equità”. Decine di famiglie straniere da ormai un mese non mandano i figli nelle mense perché non possono permettersi le tariffe massime che sono tenute a pagare solo perché non riescono a procurare certificati – capestro, che non riescono a procurarsi pur avendo speso tantissimo tempo e denaro. Da un anno avevamo avvisato la Sindaca e la sua Giunta che questo provvedimento avrebbe causato la discriminazione dei bambini delle famiglie non comunitarie, perché i certificati richiesti erano quasi impossibili da reperire. Abbiamo segnalato come con la successiva delibera di Giunta i cittadini extracomunitari erano stati palesemente presi in giro, perché per definire gli Stati in cui si riteneva impossibile produrre i certificati era stato usato un criterio insensato, il rischio per le merci negli stessi Paesi. La Sindaca Casanova ha mostrato una incredibile mancanza di ragionevolezza, continuando a sostenere le norme discriminatorie anche quando era chiaro che avrebbero provocato vere e proprie situazioni di apartheid nelle scuole lodigiane. Le dichiarazioni rese alla stampa hanno mostrato un livello di arroganza, di incapacità, di irresponsabilità che è una vergogna per questa città, e per cui la Sindaca dovrebbe dimettersi. Mentre il Ministro dell’Interno potrebbe non conoscere la vicenda di Lodi, se la Sindaca sostiene che “il Ministro ha parlato per Lei” anche quando accusa i genitori lodigiani non comunitari di non voler pagare e di fare i “furbetti”, allora offende tanti suoi concittadini non comunitari, per un suo pregiudizio discriminatorio. Per il bene di Lodi, riconosca la sua inadeguatezza e lasci la possibilità che ad amministrare la città sia una persona più adatta e in grado di essere il Sindaco o la Sindaca di tutti i cittadini.”

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