Comune di Lodi contro le accuse di Mauro Soldati: ultimi colpi di una campagna elettorale dove non sono mancati i colpi di scena, le dichiarazioni eclatanti e i reciproci rimbrotti.

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Comune di Lodi vs Mauro Soldati

“Apprendiamo con sorpresa dalla stampa locale che Mauro Soldati, in questi giorni di campagna elettorale, si prodiga per ascoltare le segnalazioni dei cittadini di Lodi su questioni in merito alle quali ha dimostrato totale disinformazione, probabilmente dovuta al suo precedente e costante disinteresse per i bisogni dei lodigiani.” Con questo incipit si apre la lettera che i gruppi consiliari di maggioranza del Comune di Lodi hanno diffuso alle redazioni giornalistiche al fine di rispondere alle accuse dell’ex presidente della Provincia Mauro Soldati. “L’ex presidente della Provincia parla di “serie impressionante di aumenti”, a partire dall’ingresso a pagamento al parco Belgiardino. Ci teniamo a ricordare e precisare che la tariffa di 1 euro per i non residenti è stata introdotta già nel 2012, l’unica variazione riguarderà quindi i residenti di Lodi e di Montanaso che verseranno 1 euro esclusivamente nel caso in cui non verrà acquistato anche il biglietto per accedere alle piscine. Il contributo, peraltro simbolico, sarà reinvestito nei sistemi di sicurezza del parco, che non dimentichiamo è stato totalmente trascurato dalle precedenti amministrazioni. Fornire un servizio gratuito non è da considerarsi sempre un’azione positiva e lungimirante, se poi non si hanno fondi per sostenerlo e rinnovarlo. Questo tipo di scelte sono quelle che hanno spinto la maggioranza dei nostri impianti sportivi nelle condizioni attuali: trascurati e non a norma” prosegue la replica.

La querelle sull’aumento delle imposte

“Inventati di sana pianta invece gli aumenti sui servizi scolastici. Non solo non ci saranno rincari, ma è stato anche attuato un taglio del 50% dell’incremento, stabilito dal commissario, sulle tariffe del pre-post scuola. Tale riduzione è già stata applicata nel 2017 ed ha comportato la restituzione di quanto pagato in eccedenza alle famiglie. Sull’aumento della tassa rifiuti si è già ampiamente dibattuto. Precisiamo innanzitutto che il gettito della Tari subirà una riduzione di 134mila euro rispetto allo scorso anno. Per un nucleo di tre persone in un’abitazione di 100 metri quadrati l’aumento medio nel 2018 sarà di 3 euro. Di contro le famiglie che gestiscono attività produttive godranno di un risparmio medio annuo fino a 80 euro. Questo ribilanciamento è un atto dovuto verso i cittadini lodigiani titolari di utenze non domestiche, che per anni sono stati vittima di una tariffazione lontanissima dalla loro stimata produzione di rifiuto. Ed è da considerarsi un primo passo di un lungo percorso che porti presto maggiore equilibrio e che tenda, guardando al futuro, ad un’imposta sempre più aderente alla reale generazione di materiale non riciclabile. Nessun aumento delle tariffe per le associazioni culturali, non capiamo a cosa Soldati si riferisca, forse a Lodi Solidale che occupava un ufficio comunale senza titolo e senza pagare alcun canone, creando un evidente disparità con le altre realtà associative?”

Dalla piscina Ferrabini al presunto addetto stampa

Altre precisazione giungono in merito “Quanto alla piscina Ferrabini, l’assessore alle opere pubbliche è stato chiaro fin dalle sue prime dichiarazioni, affermando che l’impianto non sarebbe stato riaperto al pubblico entro la stagione estiva 2018. La speranza era semmai quella di riaprire per la fine della stagione, quindi ad agosto, ma si trattava di una possibilità, non di una promessa. Anche in questo caso però sembra strano che proprio Soldati non si ricordi il peccato originale per il quale la nostra città sia veda costretta a farsi carico di una spesa così ingente per il recupero e la riqualifica di un impianto storico di Lodi. Chi erano gli amministratori in carica quando i lodigiani si videro costretti a rinunciare alla Ferrabini? Riteniamo inoltre che siano state spese fin troppe parole riguardo alla procedura per l’alienazione del terreno di viale Milano a cui Soldati fa riferimento: il provvedimento è già ampiamente discusso e licenziato regolarmente. E ancora, sull’addetto stampa, nessuna confusione. Confuso sembra essere Soldati, visto che il Comune non si avvale di un addetto stampa, semmai di un portavoce del sindaco, assunto con regolare avviso pubblico.Quanto agli spazi del Centro di partecipazione giovanile, non c’è mai stata la volontà di non rinnovare la convenzione con il Clam. L’amministrazione ha proposto ai ragazzi dell’associazione il pagamento di una quota, decurtata del 50% sia per il canone sia per le bollette, ma non potevamo più concedere i locali di piazzale Forni in comodato d’uso gratuito: questa soluzione non era consentita dal regolamento del 2008 e non capiamo come sia stata possibile la deroga accordata dalle precedenti amministrazioni. Non intendiamo penalizzare nessuno. Al contrario, il Centro deve essere un luogo di partecipazione, aperto a tutte le associazioni, a garanzia del principio dell’equità sociale, che dovrebbe essere alla base di ogni buona amministrazione.”

Il Parco Tecnologico Padano

“In merito al Parco Tecnologico Padano, ci viene veramente difficile ascoltare le critiche di Mauro Soldati e ancora meno i suoi suggerimenti perché, anche se comprendiamo la sua volontà di avere una memoria corta, i cittadini lodigiani non possono non ricordare che lui è stato parte attiva del ridimensionamento di organico e di ambizioni del PTP. Ci permettiamo di chiudere facendo notare a Mauro Soldati che, mentre lui si permette di criticare questa amministrazione per l’euro del Belgiardino e per il mancato rinnovo del Clam, Lodi riceve la pronuncia della Corte dei Conti, che ancora una volta mette in evidenza i rischi a cui questa città è stata esposta a causa delle azioni di chi in passato ci ha governato. Forse sarebbe il caso di restare in silenzio, cospargersi il capo di cenere e sperare che questa amministrazione trovi un modo per superare questa situazione, per il bene della nostra Città.”