Mauro Soldati risponde alla lettera che stamane il Comune di Lodi ha diffuso ai media in relazione alle sue accuse.

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Mauro Soldati vs giunta Casanova

Sta diventando un botta e risposta mediatico quello tra Mauro Soldati e la giunta Casanova. Stamane il Comune di Lodi ha inviato un comunicato stampa ai media in cui rispondeva punto per punto alle accuse che Soldati ha mosso all’attuale giunta in sede di campagna elettorale. Una replica particolarmente sentita che, sul finale, invitava l’ex presidente della Provincia a “mettersi le ceneri in testa”.

La contro replica di Soldati

In seguito alla pubblicazione della lettera inviata dal Comune di Lodi, da parte della nostra testata, è arrivata direttamente sulla nostra pagina Facebook la replica ufficiale di Soldati. “Noto che le mie critiche erano tutt’altro che peregrine se hanno portato ad una veemente reazione addirittura dei consiglieri di maggioranza, mi immagino in un moto non propriamente spontaneo di iniziativa. E’ ormai acclarato che il Sindaco si sottrae ancora alla mia richiesta di confronto sul Parco Tecnologico Padano.  Ribadisco ulteriormente, se ha tutte queste ragioni sul tema conduzione del Parco, perché sottrarsi al confronto? Scelga lei il contesto che meglio ritiene, ribadisco.Il confronto è il sale della democrazia, non si tiri indietro Sindaco. Io sono abituato ad essere concreto e quindi risponderò al Sindaco ed ai consiglieri nel merito.”

Analisi delle accuse punto per punto

“Parto dal varo dell’aumento al parco Belagiardino: è assolutamente vero come viene detto dai consiglieri che l’ingresso a pagamento esiste dal 2012 (ma limitatamente al fine settimana e per i residenti non di Lodi e Montanaso), ora tra i primi atti si mette a pagamento il parco tutta la settimana ed anche per gli abitanti di Lodi, non male per chi ha condotto la campagna con lo slogan “Prima i Lodigiani”. E che dire del Clam? Forse che non siano lodigiani questi giovani? Dopo una lunga e positiva esperienza non si poteva ragionare con loro , trovare soluzioni?”

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“Rispondere ai temi al posto che lanciare anatemi”

“Sull’aumento delle imposte, l’attuale maggioranza ha speso moltissime forze in campagna elettorale nell’affermare che avrebbe cancellato gli aumenti del Commissario Straordinario Savastano. Al primo bilancio questa promessa si è rivelata per quello che era: semplicemente una bugia. Altra promessa mancata è quella dell’apertura della Ferrabini nel 2018 agitata come vessillo di una svolta immediata, per poi rendersi conto che per fare gli amministratori non basta dichiarare per fare. E che dire del portavoce del Sindaco? Maggi ne aveva fatto elemento caratterizzante della sua campagna elettorale, ma si sa il Signor schiena diritta (autodefinizione di Maggi per se stesso) ha un qualche dolore vertebrale e si è abbassato alle richieste del Sindaco. Altra promessa tradita. Siamo solo all’inizio, ma chi si deve cospargere il capo? Meglio forse rispondere ai temi che lanciare anatemi.”