In merito ai numerosi commenti politici che nei giorni scorsi hanno occupato pagine facebook e articoli di stampa, abbiamo oggi contattato Francesco Milanesi, lista Lodi Civica, che giovedì 3 Ottobre è stato “scortato” dalla Polizia locale fuori dall’aula consiliare a causa al caos insorto.

Le domande sulla Santa Chiara e l’espulsione dei due consiglieri di minoranza

“La lista Lodi Civica interviene sulla vicenda che ha portato all’espulsione vergognosa del suo rappresentante Milanesi e della consigliera Tagliaferri, dall’aula consiliare. La questione chiave sulla quale riportare la discussione è il bando che per la nomina del nuovo cda della Fondazione Santa Chiara. Vogliamo che venga fatta chiarezza sul perché l’amministrazione, ad un giorno dalla chiusura, ha allungato i termini e perché la prescrizione che esclude i curriculum senza firma non sia stata rispettata ammettendo ai colloqui 3 candidati e nominandone ben due.
La trasparenza e il chiarimento della questione sono fondamentali per evitare di trascinare in pantani legali la Fondazione Santa Chiara che ha bisogno di massima operatività e non certo di caos e nebulosità. Massima solidarietà quindi al nostro capoguppo in consiglio e alla collega Tagliaferri che hanno chiesto a gran voce che venissero date spiegazioni, ma che sono stati zittiti e allontanati in modo scandaloso.”

Così Lodi Civica si è espressa tramite comunicato in merito alla vicenda.

I problemi sul nuovo Cda della Santa Chiara

Interpellato sul fatto, Francesco Milanesi ha voluto riportare la questione sul vero punto della discussione: la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione Santa Chiara. Certamente il consigliere lodigiano è ancora rammaricato per quanto successo in aula, ma ora l’obiettivo è fare chiarezza sulle possibili illiceità delle candidature, per evitare che la Fondazione possa risentirne in futuro.

“La questione più importante adesso è Santa Chiara: l’origine di quella spiacevole situazione che ci ha visti espulsi dall’aula è infatti data dal fatto che siano stati ammessi tre candidati che hanno presentato un curriculum non firmato, requisito fondamentale richiesto dal bando. Ma non solo: due di questi tre candidati sono stati nominati e uno è addirittura diventato presidente del C.d.a.. Il rischio, essendo una candidatura potenzialmente invalidità, è che il presidente firma degli atti che poi rischiano di essere successivamente impugnati e ritenuti invalidi”.

Come vi siete accorti dell’anomalia della candidatura?

“Perché abbiamo il brutto vizio di leggere i bandi quando vengono pubblicati. Dato che il curriculum e le competenze erano oggetto di disquisizione in aula, volevamo capire che competenze avevano i candidati, coloro che avrebbero potuto essere eletti. E così, guardando i curriculum per capire chi avevamo davanti, ci siamo accorti che tre non erano stati firmati. E non capiamo perché siano state ammesse le loro candidature, visto che da bando era prevista la pena dell’esclusione nel caso in cui la candidatura non fosse stata conforme ai requisiti richiesti (che, appunto, prevedevano anche la firma dei curriculum).

Foto della richiesta inviata da parte del Pd in seguito alla nomina di consiglieri e presidente, pubblicata sulla Pagina Facebook di Milanesi da Simone Piacentini

Le candidature della Santa Chiara sono candidature politiche: per suo stesso statuto è previsto che nel Cda debbano essere nominate quattro persone che rappresentino la maggioranza e quattro l’opposizione. Come consiglieri di opposizione non possiamo certo far finta di niente.”

Adesso come intendete procedere?

“Abbiamo chiesto la documentazione per controllarla, non è ancora arrivata tutta, mancano ancora alcune carte che dovranno essere esaminate. Da parte della maggioranza sul punto non c’è stato alcun commento e alcuna risposta alle nostre domande, non si sono assolutamente espressi sull’anomalia da noi evidenziata. Ora il nuovo C.d.a. è attivo, so che a breve dovrebbero fare il primo consiglio di amministrazione, ora sono nel passaggio di consegne con il vecchio C.d.a e il vecchio presidente, Santa Chiara è complessa come macchina e ci vuole del tempo per attivarsi e partire.

Non ci resta altro che aspettare una risposta dall’amministrazione e la consegna di tutti i documenti da esaminare, poi capiremo come e cosa fare.”

LEGGI ANCHE: La Fondazione Santa Chiara Onlus cerca membri per il CDA

Leggi anche:  Casiraghi sui patti di collaborazione: "Le modifiche della maggioranza li distruggono"

Bufera in aula: durante il consiglio comunale interviene la Polizia

TORNA ALLA HOME