Sant’Angelo Lodigiano sarà la location della festa di Casapound: il Centrosinistra in allerta.

Sant’Angelo Lodigiano e la festa di Casa Pound

Il Pd lodigiano espone le proprie preoccupazioni per la festa di Casa Pound in programma a Sant’Angelo Lodigiano. “La festa regionale di Casa Pound in programma sabato 13 ottobre al Cupolone è solo l’ennesima e a questo punto definitiva conferma del fatto che l’estrema destra ed i movimenti che si richiamano apertamente al fascismo hanno ormai eletto Sant’Angelo Lodigiano a punto di riferimento.”

“Derive di estrema destra”

“Purtroppo, non ci si può stupire di questa pericolosa deriva: da ameno un anno a questa parte il Pd ed altre forze democratiche hanno costantemente ammonito l’amministrazione comunale a non sottovalutare la questione e a non lanciare (più o meno consapevolmente) segnali equivoci, che alla fine sono suonati per la destra estrema come un sostanziale “benvenuto”, nella certezza che a Sant’Angelo possa godere di una benevola accoglienza. Concedere l’uso di uno spazio pubblico ad una manifestazione promossa da un movimento che agisce in totale contrasto con i valori della Costituzione repubblicana e vagheggia l’evoluzione “3.0” del fascismo non è una dimostrazione di mancanza di pregiudizio intellettuale e nemmeno un atto amministrativo dovuto; è solo un gesto di compiacenza verso tesi e ideologie che gli italiani hanno strenuamente combattuto nella guerra di Liberazione, dopo averne subito l’imposizione e le catastrofiche conseguenze, e che la democrazia nata dalla Resistenza ha ripudiato definitivamente” afferma il Centrosinistra.

“Sfregio alle istituzioni democratiche”

“La presenza di Casa Pound a Sant’Angelo sabato 13 ottobre è uno sfregio alle istituzioni democratiche, portato proprio da chi oggi le rappresenta nell’amministrazione comunale e che ha deciso che sia normale e accettabile ospitare in uno spazio pubblico idee raccapriccianti e figure inquietanti, legate a pagine buie e drammatiche della nostra storia, dal fascismo sino al piduismo. Sant’Angelo non merita questa brutta etichetta che le si è appiccicata addosso: dire di no a Casa Pound è ancora possibile e l’amministrazione comunale ha il dovere di farlo” ha concluso il Pd.

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