Il sindaco Casanova in aperta polemica con Stefano Caserini di 110 e Lodi.

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Il sindaco Casanova tuona contro Caserini che nel frattempo si è autosospeso

Tensione tra il sindaco Casanova e il consigliere di 110 e Lodi Stefano Caserini. Il motivo delle frizioni è da ricondurre al differente approccio con il quale i due esponenti intendono affrontare il tema relativo all’ordine pubblico. Il giorno 9 febbraio Caserini ha annunciato ufficialmente a mezzo social la propria autosospensione con queste parole “Mercoledì notte alle 2.50 durante il Consiglio Comunale ho annunciato la mia autosospensione dalle attività del Consiglio per i prossimi 30 giorni, in segno di protesta, per segnalare l’enormità di quanto avvenuto durante la seduta consiliare. Per il modo irrispettoso in cui è stato proposto un provvedimento, senza fornire spiegazioni o risposte alle richieste di chiarimento o di miglioramento. Per la sostanza di una modifica del regolamento di polizia locale in cui l’obbligo di emettere il cosiddetto “daspo urbano” (l’allontanamento per 48 ore) è stato esteso anche a violazioni di norme relative al commercio, al turpiloquio, all’ubriachezza. Sono reati minori che già hanno sanzioni, che non mettono in discussione la sicurezza delle persone, ma per i quali ora è previsto l’allontanamento.”

Lodi di serie A vs Lodi di serie B

Secondo le parole di Caserini esisterebbe “una Lodi di seria A (il centro storico, le aree vicino ai monumenti o ai palazzi storici o a parcheggi) da cui si viene allontanati, e una Lodi di serie B in cui chi è allontanato dovrà stare (le periferie). Il colmo è che le aree da cui si verrà allontanati sono state indicate in modo generico, copiando dei criteri dal Decreto Minniti e da altri regolamenti, senza individuarle in modo preciso. La Sindaca è andata in tilt e si è contraddetta più volte: prima ha detto che le aree da cui si viene allontanati erano praticamente tutta la città, poi solo alcune aree di un elenco che lascia fuori molte vie delle periferie; l’assurdo è che il Segretario Generale ha sostenuto che le aree avrebbero potuto essere determinate dal regolamento in una fase successiva. “Non ci metteremo 14 giorni a mandare via il barbone che dorme in piazza” ha detto la Consigliera Gualteri della lista Maggi. Ma dove lo allontaniamo quel barbone? In quale vie di Lodi potrà stare? E allontanarlo è un modo per risolvere il problema? È questo che prevede la cultura cattolica a cui la maggioranza si richiama quando fa comodo?” Per leggere integralmente la posizione di Caserini è possibile cliccare qui. Che sottolinea inoltre: “La sostanza è che si tratta solo di un’altra strumentalizzazione del tema della sicurezza, ai fini della campagna elettorale: e qui non si tratta solo degli extracomunitari tanto odiati dalla Lega Nord, ci vanno di mezzo anche i lodigiani.”

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La posizione del sindaco Casanova

Anche il sindaco Sara Casanova, dal proprio canto lamenta pubblicamente – a mezzo di un comunicato stampa ufficiale diffuso poche ore fa – atteggiamenti che reputa non soltanto non condivisibili, bensì pericolosi, da parte di Caserini. “In data 14 febbraio scorso la Polizia Locale di Lodi effettuava una serie di controlli circa la vendita abusiva di fiori, anche a seguito di specifiche segnalazioni, di commercianti del settore; da tale attività di controllo si procedeva all’individuazione di alcuni trasgressori che effettuavano la vendita abusiva o comunque vietata e che tale violazioni comportavano il sequestro della merce posta in vendita come previsto dalla normativa regionale vigente (in questo caso fiori); tale legittima e meritoria attività della Polizia Locale di Lodi è stata oggetto di attacchi diffamatori su diversi testate giornalistiche online e su social network i cui autori sono stati già individuati e denunciati per diffamazione aggravata.” Per poi proseguire all’indirizzo del consigliere: “In data 17 febbraio scorso, durante lo svolgersi della contro-manifestazione indetta da militanti di varie compagini della sinistra in P.zza Castello, in risposta, alla presenza in P.zza della Vittoria del movimento di estrema destra Forza Nuova, un esponente politico cittadino, nella fattispecie il consigliere comunale Caserini Stefano, in maniera quanto meno inopportuna, in un delicatissimo contesto di ordine pubblico che vedeva impegnati, proprio in mezzo ai manifestanti gli operatori di polizia locale, arringava i presenti citando con evidente disappunto gli interventi effettuati dalla polizia locale di Lodi circa i sequestri legittimamente effettuati dei fiori; tali affermazioni in un contesto di ordine pubblico possono portare a nocumento degli operatori di polizia presenti in quanto non si ha contezza, tra la moltitudine dei presenti, della presenza anche di eventuali soggetti estremisti.”

Ecco il video sotto accusa

Solidarietà alle forze dell’ordine

In conclusione la Casanova esprime: “La massima solidarietà al Comandante e a tutto il Corpo della Polizia Locale di Lodi circa i fatti rappresentati e avvenuti. Raccomandando, altresì, anche per il futuro, che si valuti meglio, specialmente in contesti di ordine pubblico, di evitare di indicare, in accezione negativa, operatori di polizia presenti, che legittimamente effettuano il loro lavoro, al fine di non esporre i medesimi a eventuali rischi ulteriori. Nel contempo si esprime, elogio per il servizio effettuato nell’occasione della pubblica manifestazione.”

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