I bandi regionali dedicati alle piccole imprese vanno a ruba. E proprio attraverso questi provvedimenti il Pirellone vuole sostenere il tessuto economico lombardo. Ne è convintissimo Alessandro Mattinzoli, 59 anni, imprenditore del settore turistico, ex sindaco di Sirmione ed ex presidente della Provincia di Brescia che nel 2018 è stato eletto in Regione diventando assessore allo Sviluppo Economico.

La Regione e il mondo delle imprese

La Regione da sempre è molto attenta al mondo delle imprese. E spesso le attenzioni si concretizzano attraverso i bandi. Ultimo, ma solo in ordine di tempo, il Bando Ies da 9 milioni di euro per la sicurezza e l’ambiente, tema particolarmente attuale in queste settimane.

Quali sono gli obiettivi di questo provvedimento?

«Prima di illustrare il bando vorrei fare una premessa».

Prego…

«Voglio sottolineare il metodo, il modo attraverso il quale Regione Lombardia interagisce con i corpi intermedi, perché è solo con un confronto puntuale e costante che queste misure possono essere efficaci, utili a cogliere i cambiamenti in atto e aiutare le imprese ad essere più competitive. E grazie a questo dialogo siamo riusciti a predisporre anche bandi più snelli e semplici».

Torniamo al Bando Ies.

«L’intervento – aperto a febbraio – è già stato esaurito ed è stato finalizzato a sostenere investimenti innovativi per l’incremento della sicurezza e la riduzione di consumi energetici e dell’impatto ambientale delle piccole e micro imprese del commercio e dell’artigianato».

Sempre a febbraio è stato aperto anche il bando Faber. Come sta andando?

«I 6 milioni di euro, anche in questo caso, sono andati esauriti. In pochi giorni ben ben 477 aziende hanno presentato domande per un importo complessivo di 12 milioni. Da un lato siamo molto contenti perché il confronto con le associazioni di categoria ci ha permesso di mettere a punto un bando di facile accesso e utile per ottimizzare e innovare i processi produttivi delle piccole aziende artigiane. Dall’altro, insieme all’assessore al Bilancio, Davide Caparini, stiamo valutando la possibilità di promuovere una seconda edizione di questo bando».

Recentemente avete favorito la partecipazione di 42 imprese a Tuttofood. Perchè?

«Questa fiera ha un doppio valore: è una vetrina importante per tutta la filiera agroalimentare e il food è pure un motore per il turismo. L’Italia è una destinazione sempre più attrattiva in fatto di storia, cultura, ambiente, piacere emozionale, ma un terzo dei turisti che vengono nel Belpaese lo fanno per le nostre eccellenze enogastronomiche, per la qualità dei nostri prodotti, per l’offerta di un’alimentazione sana e per il piacere di vivere una tavola che non esiste da altre parti».

Che ruolo hanno invece le fiere per la crescita delle nostre imprese?

«Sono un volano strategico. Ecco perché favoriamo in tutti i modi la partecipazione delle aziende lombarde».

Per sostenere le nuove micro e piccole imprese, e in particolare quelle di vicinato, Regione Lombardia ha deciso di azzerare l’Irap. Perchè?

«L’azzeramento dell’Irap per i prossimi tre anni nei Comuni fino a 3.000 abitanti per tutte le nuove imprese commerciali e artigianali, oltre alle nuove attività che apriranno nei centri storici dei Comuni sopra i 40 mila abitanti, è un altro segnale di attenzione all’economia lombarda. E’ una misura che pensiamo di estendere ulteriormente appena le risorse a disposizione lo permetteranno».