-Che cosa è la Moc? Negli ultimi dieci anni è salita fortemente alla ribalta. Di fatto, chi non ha mai sentito il termine Moc? Praticamente nessuno. Ma in quanti sanno esattamente di che cosa si tratta? E soprattutto, perché viene utilizzata? Cerchiamo di rispondere a queste domande. La Moc non è altro che una sigla che sta ad indicare la Mineralometria Ossea Computerizzata: si tratta di una pratica diagnostica oggi molto conosciuta, perché utilizzata per identificare l’osteoporosi. In sostanza fornisce una valutazione quantitativa della densità minerale dell’osso e costituisce un accertamento preventivo e precauzionale della relazione tra consistenza dell’osso e punto di frattura. Si rivela dunque utile soprattutto per le donne in menopausa, che sono ritenute i soggetti più a rischio di demineralizzazione ossea. Non costituisce indagine prioritaria nelle situazioni con sintomatologia dolorosa alla colonna vertebrale o all’anca: in queste occasioni, è solitamente vantaggioso un esame radiologico.

Questione di fragilità scheletrica

Effettuare questo esame (di norma lo si fa nella media e tarda età) può «evidenziare» una fase della vita in cui si va incontro ad una condizione di fragilità scheletrica. Questa ha diverse influenze sulla nostra salute:

– può giocare un ruolo importante nella patologia osteoarticolare di cui si soffre, così da richiedere cure specifiche, non invasive, come per esempio l’assunzione di farmaci;
– perché può provocare e/o facilitare fratture, crolli vertebrali con gravi manifestazioni dolorose;
– può rappresentare, con il progredire dell’età, un importante fattore di rischio invalidante per fratture ossee spontanee o da piccoli traumi.

Attenzione, generalmente si ritiene appropriato eseguire un controllo Moc a distanza di almeno due anni dal precedente esame.

Come funziona

Vediamo ora come è possibile svolgere l’esame: può essere effettuato in diversi modi, servendosi di ultrasuoni su ossa di piccole dimensioni (avambraccio o calcagno), la TAC (vertebre lombari) oppure apparecchiature specifiche, come le DEXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry). L’avvento di queste ultime macchine ha rivoluzionato il modo di effettuare la Moc: queste apparecchiature sono in grado di definire il problema molto meglio rispetto agli ultrasuoni e con una dose di radiazioni più bassa della TAC. Le macchine DEXA uniscono quindi la precisione di una TAC alla mancanza di radiazioni degli ultrasuoni. Non va poi scordato che la Moc non richiede alcuna preparazione specifica e dura di circa tre minuti: il paziente viene fatto sdraiare su un lettino dove lo strumento di emissione dei raggi X, situato sotto il materassino, è accoppiato a un braccio mobile che contiene il rilevatore dei raggi e che scorre lungo il corpo.

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Perché effettuare la Moc

Come detto in precedenza, la Moc viene utilizzata per determinare la predisposizione alla riduzione del contenuto minerale osseo e quindi alla comparsa dell’osteoporosi. Se si ottengono risultati in questo senso sarà opportuno mettere in atto i relativi provvedimenti (dieta e attività fisica) e le terapie idonee ad arrestarne l’evoluzione. Va sottolineato che sono esposte all’osteoporosi soprattutto le donne al momento della menopausa, a causa di motivi ormonali legati a questa fase della vita. Si stima che un terzo delle donne caucasiche oltre i cinquant’anni soffra di osteoporosi, e che più del 75% dei casi non sia diagnosticato. Tale patologia è caratterizzata da fragilità ossea ed espone al rischio di fratture anche spontanee, che si possono verificare anche in assenza di traumi importanti. È quindi molto importante che tutte le donne si sottopongano alla MOC al momento della menopausa.